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Archive for the ‘Eventi’ Category

Domani, sabato 9 luglio, a partire dalle ore 17.00, alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze (lato via Alamanni), si terrà un tavolo di raccolta firme sulle petizioni promosse dall’Associazione “Andrea Tamburi”image

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Firenze, 15/12: Al “Satyagraha di Natale” organizzato da Marco Pannella e dal Partito Radicale per chiedere il ripristino della Giustizia e dello Stato di Diritto in Italia, si sono uniti 231 detenuti del carcere di Sollicciano di Firenze. Negli scorsi giorni anche Don Vincenzo Russo, cappellano dello stesso carcere, aveva aderito all’iniziativa radicale con un giorno di sciopero della fame. <<Ringraziamo tutta la popolazione detenuta fiorentina per il sostegno a questa lotta – hanno dichiarato Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli dell’Associazione radicale fiorentina “Andrea Tamburi” – Ci auguriamo che nelle prossime ore le adesioni a questo satyagraha si moltiplichino>>.
Nei prossimi giorni i radicali fiorentini saranno impegnati con nuove iniziative.
Per informazioni: Maurizio Buzzegoli 3382318159
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Di seguito, la lettera che l’associazione “Andrea Tamburi” ha inviato oggi, 5 dicembre, al Sindaco di Firenze con la richiesta di un incontro e dell’adesione al satyagraha di Natale.
Egregio Sindaco,
Firenze è la città del dialogo, per questo sentiamo il dovere di sollecitare la sua attenzione sull’inaccettabile privazione dello Stato di Diritto, del Diritto alla Conoscenza e della Giustizia nel nostro Paese.
La Ragione di Stato torna ad essere praticata, ad essere regola prevalente a scapito della Legge, minando le fondamenta dello Stato di Diritto, così come le Democrazie sono gravemente minacciate delle “democrazie reali”: l’urgenza di oggi, a livello locale, nazionale e transnazionale, è dunque il riconoscimento e l’attuazione delle norme che negli ultimi cinquant’anni sono state codificate dalla comunità internazionale.
Più in particolare, siamo obbligati ad occuparci delle drammatiche condizioni in cui versano i cittadini detenuti soprattutto per i trattamenti inumani e degradanti che sono costretti a subire: le quotidiane tragedie dei suicidi e degli atti di autolesionismo che incombono all’interno degli istituti penitenziari sono la diretta testimonianza di un problema che il nostro Paese non può tollerare.
Una realtà che attanaglia anche la Toscana e in particolare Firenze: undici morti in carcere, cinque dei quali per suicidio (1 a Lucca, 1 a Pisa e 3 a Firenze), due per overdose (entrambi a Firenze) e quattro per malattia.
Un preoccupante aumento del tasso di decessi, di violenza e di suicidi che si acuisce a causa della totale assenza di un livello assistenziale sanitario adeguato.
Questo è il quadro di trattamenti inumani nelle carceri sanzionato dalla Corte Europea per i Diritti Umani che ha rinviato a Maggio 2015 il giudizio in merito sullo Stato italiano considerando effettivi i “rimedi risarcitori” (8 euro per ogni giorno di tortura) approvati dal Parlamento. Ma a questo proposito proprio dalla Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, Antonietta Fiorillo è venuta la denuncia della sostanziale ineffettività e inapplicabilità di tali rimedi: su oltre 1200 domande presentate dalle persone detenute nei mesi scorsi solo una è stata accolta dal Tribunale della città di cui Lei è Sindaco.
Come caso paradigmatico della tortura carceraria abbiamo individuato Bernardo Provenzano (di cui chiediamo la decarcerizzazione): un uomo ormai incapace di intendere e di volere ma ancora costretto al regime del 41bis, nonostante la richiesta di revoca delle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze.
E ancora più preoccupante è la sorte di centinaia di cittadini condannati all’ergastolo ostativo, al “fine pena mai”. Una pena inutile e crudele che non si sconta ma si subisce, una vera e propria “pena di morte nascosta” come la definì lo scorso 23 ottobre Papa Francesco.
Un quadro della situazione che ci obbliga a chiedere l’immediata introduzione del reato di tortura e la nomina di un Garante nazionale delle carceri.
Come Radicali siamo certi che provvedimenti combinati di amnistia ed indulto siano allo stato attuale di urgente necessità ad una riforma strutturale della giustizia atta a riportare il nostro Paese nell’alveo della propria legalità costituzionale e del diritto internazionale.
Queste motivazioni hanno indotto Marco Pannella ad iniziare un nuovo sciopero totale della fame e della sete e a lui si sono uniti centinaia di cittadini che hanno deciso di dare corpo alle parole contenute nel messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma anche a quelle pronunciate da Papa Francesco in occasione dell’incontro con i delegati dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale.
Le chiediamo, signor Sindaco, di rappresentare Firenze in questa importante e indispensabile battaglia per la difesa dei diritti umani e della Giustizia, Le chiediamo un incontro con una delegazione radicale per coltivare insieme il principio paolino, adottato da Giorgio La Pira e spesso ribadito da Marco Pannella, dello “Spem contra Spes” ossia avere il coraggio di non abbandonare l’aspettativa, anche quando le circostanze concrete sono così avverse da indurre a perdere ogni speranza.
Maurizio Buzzegoli- Segretario Ass. per l’iniziativa Radicale “Andrea Tamburi”
Emanuele Baciocchi – Tesoriere Ass. per l’iniziativa Radicale “Andrea Tamburi”
Maurizio Morganti – Presidente Ass. per l’iniziativa Radicale “Andrea Tamburi”
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Firenze, 03/12: Alcuni militanti dell’Associazione per l’iniziativa radicale fiorentina “Andrea Tamburi”, tra cui il Presidente, Maurizio Morganti, il Segretario, Maurizio Buzzegoli, e il Tesoriere, Emanuele Baciocchi, parteciperanno da oggi al “Satyagraha di Natale” nella modalità dello sciopero della fame. L’iniziativa, promossa dal Partito Radicale e che vede impegnato direttamente Marco Pannella , ha tra i suoi obiettivi il ripristino dello Stato di Diritto e l’affermazione del Diritto alla conoscenza. Più in particolare i punti di questa nuova iniziativa nonviolenta riguardano il tema della giustizia e delle carceri: dalla  decarcerizzazione di Bernardo Provenzano alla garanzia delle cure in carcere, dall’abolizione dell’ergastolo alla nomina del garante nazionale dei detenuti fino all’introduzione del reato di tortura. Nei prossimi giorni sono previste nuove manifestazioni nel capoluogo toscano.

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Sabato 29 novembre a partire dalle ore 15.00 si terrà presso i locali dell’ADUC (via Cavour, 68, Firenze) una riunione dell’associazione “Andrea Tamburi”.
Ordine del giorno:
 
-Prossime iniziative fiorentine su Giustizia, Stato di Diritto e Diritto alla conoscenza
-Esito del XIII Congresso di Radicali Italiani
-Organizzazione del XV Congresso dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”
– Varie ed eventuali
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Firenze, 24/10: Una delegazione di Radicali composta dalla segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, dalla segretaria dell’associazione “Il detenuto ignoto”, Irene Testa, e da alcuni militanti dell’ Associazione per l’iniziativa radicale fiorentina “Andrea Tamburi” parteciperà mercoledì 26 novembre alla manifestazione organizzata per chiedere la verità sul caso di Marcello Lonzi (morto nel 2003 all’interno del carcere “le Sughere” di Livorno).  L’evento organizzato dalla madre di Lonzi, Maria Ciuffi, si terrà davanti al Tribunale di Livorno in via Falcone e Borsellino a partire dalle ore 11.00.

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Marcello Lonzi è morto a soli 29 anni nel carcere de “Le Sughere” a Livorno. Vi era entrato il 3 gennaio del 2009 per scontare una pena di nove mesi per tentato furto ma l’11 luglio dello stesso anno viene ritrovato morto nella propria cella: il referto del pronto soccorso indica come causa della morte prima il suicidio e poi l’infarto. Alcune foto scattate appena dopo il decesso mostrano il giovane disteso sulla schiena all’interno della cella, un alone di sangue molto chiaro, il volto gonfio, la bocca socchiusa con alcuni denti rotti e tre profondi tagli sul lato sinistro del viso.

Tutto si può pensare tranne che un infarto provochi quelle lesioni mortali.

La madre, Maria Ciuffi, da quel giorno ha cercato di fare luce sulla morte del figlio e dopo le archiviazioni per “morte naturale” da parte della Magistratura, nel 2013 ha presentato una nuova querela con perizie di specialisti che vanno nella direzione opposta al referto della notte della morte di Marcello Lonzi. Nel giugno scorso il Tribunale ha riaperto il caso ordinando nuove indagini e nuove perizie ma il caso rischia di essere nuovamente archiviato.

La segretaria dell’associazione radicale “Il Detenuto ignoto”, Irene Testa, lo scorso 14 novembre ha inviato una lettera ai Presidenti delle Camere mentre due giorni dopo la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in cui chiede la verità sul caso Lonzi.

Anche Marco Pannella sta affrontando dal 3 novembre scorso uno sciopero della fame a sostegno degli obblighi indicati dal messaggio alle Camere dell’8 ottobre 2013 del Presidente della Repubblica per porre fine alla drammatica situazione della Giustizia e delle carceri italiane.

Proprio per questo, mercoledì 26 novembre, alle ore 11.00 a Livorno davanti al Tribunale in via Falcone e Borsellino si terrà una manifestazione organizzata da Maria Ciuffi affinché il caso non venga archiviato.

Saranno presenti Rita Bernardini (Segretaria di Radicali Italiani),Irene Testa (Segretaria dell’associazione “Il Detenuto ignoto”).

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