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http://www.radioradicale.it/scheda/511624/flash-mob-per-la-separazione-delle-carriere (Radio Radicale)
http://www.stamptoscana.it/articolo/toscana-cronaca/flash-mob-radicali-avvocati-per-separazione-delle-carriere-dei-magistrati (StampToscana)

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/06/13/news/firenze_flash_mob_degli_avvocati_davanti_al_palagiustizia-168026141/ (La Repubblica Firenze Web)

http://www.gonews.it/2017/06/13/flash-mob-a-sostegno-della-separazione-delle-carriere-dei-magistrati/ (GoNews)

http://www.gonews.it/2017/06/13/paolo-hendel-legge-le-memorie-intime-marco-pannella-consiglio-regionale/

http://www.consiglio.regione.toscana.it/ufficio-stampa/comunicati/comunicati_view?idc=0&id=24498

 

Martedì 13 giugno alle ore 12.00, la Camera Penale di Firenze e l’Associazione radicale Andrea Tamburi hanno dato vita a un flash mob a sostegno della proposta di legge di modifica costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati, di fronte all’entrata principale del Palazzo di Giustizia di Firenze, in viale Guidoni 61.

A questo link, l’audiovideo di Radio Radicale sull’evento.

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Lunedì 5 giugno allo “Stensen” il docufilm sul carcere “Spes contra Spem”

Il programma dei tavoli di raccolta firme

Entra nel vivo, con i tavoli nelle piazze fiorentine, la campagna di raccolta di firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per la separazione delle carriere nella magistratura, tra giudici e pubblici ministeri, promossa dall’Unione Camere Penali Italiane, con il sostegno del Partito Radicale Transnazionale.

La Camera penale di Firenze e l’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” hanno cominciato ad allestire punti di raccolta firme con un programma nei weekend a partire da piazza Beccaria (oggi fino alle 18, domani domenica 4 giugno dalle 10 alle 14).

Un’altra iniziativa è prevista per lunedì 5 giugno dalle 17 alle 20 allo “Stensen” (viale Don Minzoni 25/C) in occasione della proiezione del docufilm, sul carcere “Spes contra Spem”.

«Questa campagna nelle piazze fiorentine – spiega Luca Bisori, presidente della Camera penale di Firenze– punta alla raccolta di firme per una legge sulla separazione delle carriere, ma anche alla sensibilizzazione e all’informazione dei cittadini su un tema che altrimenti resterebbe sotterraneo». Secondo Bisori quello della separazione delle carriere rappresenta «un tema tocca da vicino i diritti e le garanzie di giustizia di tutti i cittadini».

Massimo Lensi, dell’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” sottolinea che «quella della separazione delle carriere è un’antica battaglia dei radicali, dopo 30 anni di lotta politica torniamo in piazza con le Camere penali per raccogliere le firme. Vogliamo invitare la magistratura fiorentina a confrontarsi con noi su questo tema».

Ecco il programma dei prossimi tavoli di raccolta delle firme

Domenica 4 giugno: piazza Beccaria dalle 10 alle 14

Lunedì 5 giugno: Istituto Stensen (viale don Minzoni) dalle 17 alle 20

Sabato 10 e domenica 11 giugno: piazza Santo Spirito dalle 10 alle 18

Sabato 17 giugno: piazza della Stazione (lato Alamanni) dalle 10 alle 18

Domenica 18 giugno: piazza della Stazione (accanto a Bata) dalle 10 alle 18

Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”.

“La relazione annuale del garante toscano dei detenuti è importante. Franco Corleone dice sostanzialmente che i problemi principali del sistema carcerario regionale sono due: sovraffollamento e salute, anche mentale, dei detenuti. Noi radicali lo diciamo da anni, e da anni chiediamo che sulla salute in carcere la Regione affronti il problema in conformità alle responsabilità che le leggi le affidano.
In particolare, sulla salute mentale, una delle più gravi problematiche carcerarie, concordiamo con Corleone sul fatto che la gestione debba essere completamente sanitaria e non penitenziaria, ma a differenza di lui siamo anche convinti che i trattamenti terapeutici non possano essere garantiti nelle sezioni speciali, all’interno cioè di strutture detentive. I cosiddetti “repartini psichiatrici”, attivi per ora a Sollicciano e alle Sughere (Livorno), non sono la soluzione a un trattamento, che per essere efficace deve svolgersi fuori dai recinti penitenziari. Il diritto alla salute è sancito e tutelato dalla nostra carta costituzionale.”

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spes contra spem firenze