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Posts Tagged ‘alfano’

Firenze, 03/04: Dopo la notizia diffusa dall’Osapp sulla morte (probabilmente per infarto, ndr) di un detenuto nel carcere di Sollicciano, sono intervenuti Maurizio Buzzegoli e Massimo Lensi, rispettivamente segretario e presidente dell’Associazione radicale “Andrea Tamburi”: <<Aldilà della causa della morte del detenuto, è preoccupante questo aumento del tasso di decessi nelle carceri toscane: lo Stato è incapace di custodire i propri cittadini>>. Buzzegoli e Lensi si soffermano sul problema della salute in carcere: <<Secondo un’indagine dell’Agenzia Regionale della Sanità,  il 71,8% dei detenuti toscani è affetto da almeno una patologia, spesso incompatibile con la detenzione: una difficoltà che si acuisce vista l’assenza di livelli assistenziali sanitari adeguati.>>. Infine i due esponenti radicali ricordano l’impegno della segretaria di Radicali Italiani: <<Rita Bernardini è giunta al 30° giorno di sciopero della fame per proporre l’amnistia: unica soluzione in grado di porre fine a questa crudele mattanza che avviene nelle carceri italiane>>.

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Firenze, 08/10: In merito alla circolare diramata ieri dal Ministro dell’ Interno, Alfano, sono intervenuti Maurizio Buzzegoli ed Emanuele Baciocchi, rispettivamente segretario e tesoriere dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” di Firenze: “La circolare di ieri, e la conseguente risposta di molti sindaci, sulla trascrizione nei registri comunali dei matrimoni omosessuali contratti all’estero, dimostrano come, in Italia, le questioni relative ai diritti civili siano utilizzate a fini di propaganda e mai affrontati concretamente. Alfano e i “progressisti” sindaci, hanno ingaggiato una singolar tenzone al solo scopo di ottenere visibilità politica, dato che la realtà (sconosciuta) è quella dell’impossibilità, con o senza circolare Alfano, di rendere effettivi i matrimoni “trascritti” dai sindaci, in assenza di una legislazione nazionale in materia”. Infine i due esponenti radicali invitano la classe politica alla coerenza:  “Auspichiamo che si smetta di giocare coi diritti delle persone, e che la politica ad ogni livello affronti finalmente la questione seriamente, evitando di utilizzarla da una parte per ossequiare le gerarchie ecclesiastiche e dall’altra per darsi un tono (occasionalmente e in maniera opportunistica) di paladini dei diritti civili”.

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Dichiarazione del Senatore Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale:

“La rissa di ieri al carcere minorile di Firenze di ieri, che fa seguito all’incendio di una stanza avvenuto all’inizio dell’anno, e che fa seguito ai fatti del carcere minorile di Roma di qualche giorno fa, è un segnale preoccupante da non sottovalutare. Nello stato di illegalità costituzionale in cui versano da anni le nostre carceri il circuito dei carceri minorili, dove ormai esiste una consistente quota dei cosiddetti giovani adulti, necessita di attenzioni particolari perché è un luogo dove è ancora più evidente il fallimento delle politiche trattamentali per il reinserimento sociale dei detenuti. Il caso del minorile Meucci di Firenze, che invece si distingue per la qualità e quantità di attività che si svolgono è grave dal punto di vista della carenza degli agenti che, nei finesettimana o in occasione di festività, si contano sulle dita di una mano. Il carcere non grande, ma non è possibile che una ventina di ragazzi con varie problematiche e di età così diverse possano essere controllati da tre o cinque agenti. Il Presidente del Senato Schifani ha annunciato oggi che il Senato è a disposizione della “emergenza carceri” per un nuovo dibattito dopo quello convocato da un terzo dei Senatori su stimolo di Marco Pannella nel settembre scorso, è bene arrivare a quale dibattito con un pacchetto di misure che siano non solo a 360 gradi, e quindi volte alla scarcerizzazione e alla depenalizzazione tanto quanto attente elle esigenze dei direttori delle carceri e della polizia penitenziaria, ma anche che non consentano di lavarsi la coscienza con poco sforzo, perché il disegno di legge del Governo presentato alla camera il mese scorso sulla cosiddetta “emergenza carceri” questo fa. Dopo la 2a marcia per l’amnistia, la giustizia e la legalità, i Radicali sono pronti a contribuire fattivamente a che si possa finalmente rispondere coi fatti a quanto ci chiede il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa”.

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Il 17 aprile scorso è stato presentato a Roma il rapporto dell’Associazione Antigone: all’interno delle carceri italiane sono presenti 21mila detenuti in più rispetto ai posti letto disponibili (capienza regolamentare ufficiale 45.742). Secondo il rapporto, all’interno dei 18 istituti di pena toscani, sono presenti 4152 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 3186 posti (+130,3%); anche se in realtà i dati di sovraffollamento carcerario sono ulteriormente aggravati a seguito della chiusura degli istituti di pena di Arezzo e Livorno e di due sezioni del carcere di Porto Azzurro.
E’ l’ennesima testimonianza della drammaticità del nostro sistema penitenziario e della giustizia, delle leggi criminali e criminogene (Bossi-Fini e Fini-Giovanardi) e dell’assoluta inerzia dei Governi, le cui leggi decantate come risolutive (la 199/2010 di Alfano o la “salva-carceri” della Severino) si sono rivelate solo dei grandi bluff.
Come saprete, è in programma per mercoledì 25 Aprile 2012 a Roma una grande marcia nonviolenta “per chiedere al Parlamento un impegno concreto e solerte, adeguato ad affrontare le drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri nel nostro Paese. Oggi ancora più di sei anni fa, ormai da decenni, si tratta di una delle più grandi questioni sociali in Italia, fonte continua di condanne – ripetutamente sin dal 1980 – da parte delle Corti di Giustizia europea e internazionali, per violazione dei diritti umani fondamentali”. L’amnistia è l’unica risposta per uscire dall’illegalità, l’unica risposta per ristabilire i diritti umani e civili della Costituzione, l’unica risposta per ristabilire lo stato di diritto.
L’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” organizzerà per lunedì 23 aprile 2012 a partire dalle ore 11.30 un sit-in nonviolento davanti l’ingresso del carcere di Sollicciano (via Minervini, Firenze) per protestare contro l’illegalità del nostro Paese, per proporre l’urgente e non più procrastinabile provvedimento di Amnistia.
per informazioni: 3382318159 (Maurizio Buzzegoli)

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Firenze, 31/03/2012 – Questa mattina una delegazione radicale guidata dal Sen. Marco Perduca (membro della Commissione Giustizia del Senato), ha effettuato una visita ispettiva all’interno dell’istituto penitenziario di Sollicciano; alla visita erano presenti  Maurizio Buzzegoli ed Emanuele Baciocchi rispettivamente segretario e tesoriere dell’Associazione Radicale “Andrea Tamburi”.

Ad oggi i detenuti presenti all’interno del carcere sono 993 a fronte di una capienza regolamentare di 460 unità (con una tollerabilità che non può spingersi oltre 630): solo due giorni fa si era arrivati a quota 1003 detenuti. Si tratta di  una situazione intollerabile aggravata dalla chiusura e dallo sfollamento delle carceri di Arezzo e di Livorno.

Una chiara dimostrazione di come sia la legge Alfano che il decreto Severino non siano riusciti ad apportare consistenti risultati di miglioramento al pianeta carcerario: infatti, i detenuti che hanno usufruito della L. 199/10 sono stati solo 84, mentre coloro che potrebbero usufruirne entro un anno (coloro che risultano con fine-pena breve) sono  262.

Tuttavia, il pianeta carcere deve fare i conti anche con la carenza d’organico della Polizia Penitenziaria che è aumentata sino ad una percentuale pari al 31%, salendo inesorabilmente di altri 2 punti percentuali rispetto al 29% dell’anno 2010 (493 unità su 695), e di ben 4 punti percentuale rispetto al 2009 che vedeva il dato attestarsi al 27 % (505 unità su 695).

I reparti visitati oggi riguardano la “Casa di cura e di custodia”: sezioni dell’area sanitaria dove stazionano detenuti affetti da varie e critiche patologie (soprattutto per problemi psichici). Oltre alla grave mancanza di un reparto appositamente attrezzato per la degenza di questi detenuti, alla Direzione non è stata pervenuta nessuna disposizione sui requisiti per l’applicazione dell’art. 3-ter del dl Severino, cioè il superamento degli OPG.

“Malgrado le misure del governo Monti l’amministrazione della giustizia in italia- ha dichiarato il Sen. Perduca- resta intatta nella sua drammatica illegalità costituzionale. Le carceri sono l’appendice di questo fenomeno, occorre perseguire una riforma radicale che non può che iniziare da un’amnistia. Invitiamo tutti i cittadini di buona volontà a partecipare alla marcia del 25 aprile per l’amnistia, la giustizia e la libertà a Roma.”

Per informazioni: Maurizio Buzzegoli 3391501028

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