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Posts Tagged ‘amministrative’

Firenze, 3/04: <<I Radicali fiorentini dell’Associazione “Andrea Tamburi” non parteciperanno né direttamente né indirettamente alle prossime elezioni amministrative nella provincia di Firenze>>. Così in una nota Maurizio Morganti, Maurizio Buzzegoli ed Emanuele Baciocchi, rispettivamente Presidente, Segretario e Tesoriere dell’Associazione radicale fiorentina. I tre esponenti radicali rispondono ai molti interessamenti elettorali pervenuti da vari partiti politici e liste civiche: <<Ringraziamo le forze politiche che ci hanno contattato, ma riteniamo che, trovandosi il nostro Stato in una condizione di illegalità conclamata, sia impossibile considerare “democratica” qualsiasi consultazione elettorale in Italia. Questa situazione ci impone la scelta di una non-partecipazione attiva. Saremo infatti comunque presenti, durante la campagna elettorale, e proseguiremo la nostra lotta nonviolenta per lo Stato di diritto e affinché venga varato un provvedimento di amnistia e indulto: l’unico in grado di salvare il nostro Paese dalla vergogna prima del 28 maggio, data in cui scadrà l’ultimatum della Cedu relativo alla sentenza Torreggiani>> .

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Articolo di Maurizio Buzzegoli, Emanuele Baciocchi, Massimo Lensi apparso su Notizie Radicali il 13.01.2014

 

Il 9 gennaio scorso, Matteo Renzi ha accettato la ricandidatura a sindaco di Firenze, e già si rincorrono voci di eventuali candidature, illustri e meno illustri: tutti pronti a far diventare il capoluogo toscano un solido esperimento da laboratorio dimenticandosi dei veri problemi della città. Fino a questo momento, unilateralmente, lo strapaese politico ha pensato solo alle primarie, ai candidati a perdere in cambio di poltrone. Una città da sempre sottomessa ai vecchi rancori e a cercare di fare numero nelle assemblee cittadine. Ma nessuno che fino ad oggi abbia messo in piedi programmi: solo fantasie o strumentali ipotesi.

In pochi hanno pensato ai margini delle attese sociali: disabilità, terza età e malattia, a quel sistema di degrado istituzionalizzato che è il carcere. E a Firenze, in periferia, sorge uno dei carceri più drammaticamente degradato e sovraffollato d’Italia: Sollicciano.

Il già debole sistema sociosanitario è ormai al collasso e le politiche ambientali latitano. Firenze è una città sotto assedio, i partiti hanno sviluppato nel tempo una normale attitudine al consociativismo e alla formazione di una politica che mai affronta i problemi. E’ stata la città ideologica di Mario Fabiani e la “Gerusalemme terrena” di Giorgio La Pira e dei suoi errori urbanistici; è stata anche la città dell’alluvione del ’66 di Piero Bargellini e dello sviluppo caotico e incontrollato di Alessandro Bonsanti e Lando Conti, ucciso dalle Brigate Rosse. E’ stata, infine, la città della dimenticanza di Mario Primicerio e del Piano Strutturale infinito di Leonardo Domenici. E’ la città di Matteo Renzi, e come disse Totò: ho detto tutto. Non è un caso che della golden share o della messa in discussione delle partecipate in genere, a partire dalle municipalizzate Renzi non ne parli, lui le occupa. Perché il discorso lui l’affronta dalla parte del cambiare “chi fa cosa” e non del valutare se il “cosa si fa” è opportuno farlo. E’ così che il sistema Firenze non è diverso dal sistema di qualsiasi città: cambiano per l’appunto le persone ma non l’occupazione dello Stato.

Eppure, Firenze, avrebbe bisogno di respirare aria di vera politica, lasciandosi alle spalle quelle amministrazioni che grazie al sottopotere e alla spartizione dei luoghi decisionali hanno occupato la città sulle spalle dei cittadini e dei loro bilanci familiari.

Pensiamo a un sistema di governo cittadino che sia capace di andare oltre gli spot elettorali e le rottamazioni politiche. Un governo che ristabilisca la centralità nella sobrietà e nella concretezza dell’amministrare. Pensiamo ad un sistema di governo cittadino che si basa sulla trasparenza e sulla vera partecipazione. Pensiamo ad un sistema le cui riforme su temi come economia, cultura, politiche sociali, ambiente e trasporti non siano mirate ad adulazioni personalistiche ma direttamente al benessere dei fiorentini.

Proprio per questo, a Firenze oggi occorre quel patrimonio di alternativa politica di cui solo la cultura laica, riformatrice, liberale quindi radicale è depositaria. Un patrimonio che a Firenze non ha mai avuto il coraggio di uscire allo scoperto e di assumersi la responsabilità del governo cittadino.

Maurizio Buzzegoli,
Segretario Ass. Radicale “Andrea Tamburi” e membro della Giunta Esecutiva di Radicali Italiani

Emanuele Baciocchi,
Tesoriere Ass. Radicale “Andrea Tamburi” e membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani

Massimo Lensi,
Consigliere provinciale radicale e membro della Direzione di Radicali Italiani

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Il consigliere provinciale interviene “con una provocazione positiva” sull’ex convento: “Rendiamolo utile piuttosto che farne un triste Luna Park per turisti”
Com’era prevedibile, “si infiamma di nuovo il dibattito sul complesso di Sant’Orsola nel cuore del quartiere di San Lorenzo. Dibattito strumentale che fa parte di quel pacchetto pre-elettorale di problemi fiorentini in vista delle amministrative 2014”, secondo Massimo Lensi, capogruppo dei Radicali in Provincia di Firenze.
Il complesso, che fu convento e caserma, “è una specie di araba fenice della politica fiorentina. Muore dopo le elezioni e riprende vita in vista del nuovo turno elettorale”. Per Lensi si tratta di “un mistero amministrativo, ma anche una vera ‘sóla’ per chi incappa nella sventura di essere costretto a trovargli adeguata soluzione. È stato il destino dell’amministrazione Renzi, dopo il grande giro delle permute con gli altri enti locali, e ora tocca all’amministrazione Barducci”.
Sant’Orsola però “è solo un rudere, un blocco di cemento armato che costa in manutenzione alle casse pubbliche svariati soldi all’anno. Solo una piccola e residua parte del complesso richiama le antiche vestigia: il resto è un rudere”.
Lensi lancia perciò un appello che “ovviamente è anche una provocazione positiva. Demolite Sant’Orsola, liberate il quartiere da quella mole di cemento armato che soffoca tutto e tutti e costruite al suo posto una scuola, un asilo, un centro sociale per anziani, un palestra, insomma quel che volete basta che sia utile a un quartiere che ha bisogno urgente di spazi vitali per recuperare una sua dimensione cittadina al posto di quella attuale che, invece, richiama la mente un triste Luna Park per turisti”.

16/07/2013 11.17
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

 

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Sabato 12 maggio 2012, a partire dalle ore 16 presso il circolo arci “Due Strade” (via Senese 129/r) è prevista la terza riunione mensile dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”.

L’ OdG fin’ora previsto tratterà:
– punto di tesoreria e proposte di autofinanziamento per l’Ass. Tamburi e per Radicali Italiani (tesseramento,etc.);

– resoconto del comitato nazionale di Radicali Italiani;

– dibattito sui temi locali e organizzazione tavoli;

– i risultati delle elezioni amministrative a Pistoia e l’ascesa del “Movimento 5 stelle” (ringraziamo il Prof. Giovanni Alberto Cecconi  per aver suggerito entrambi gli argomenti);

– varie ed eventuali;

La riunione è aperta a tutt* coloro che vorranno parteciparvi.

 

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