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Posts Tagged ‘CITTA’ METROPOLITANA’

Firenze, 08/03/2016: Si sono conclusi sabato scorso a Firenze i lavori del XVI Congresso dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”. Il Congresso ha approvato all’unanimità (con un astenuto) una mozione generale con la quale si delinea l’impegno dei radicali fiorentini per i prossimi 12 mesi:

1) incentivare il percorso per superare definitivamente l’OPG di Montelupo Fiorentino;

2) attivare il processo politico e amministrativo per chiudere il carcere di Sollicciano e procedere alla decarcerizzazione dei detenuti attraverso l’esecuzione penale esterna e le forme alternative alla carcerazione;

3) verificare che la realizzazione della Rems di Volterra non si trasformi in una realizzazione de facto e de iure di un nuovo mini-OPG;

4) realizzare anche a Firenze l’Istituto a custodia attenuata per madri detenute così come previsto dai numerosi documenti siglati dagli enti impegnati nella sua realizzazione;

5) organizzare a Firenze eventi politici per l’avanzamento della campagna politica per la richiesta di codificazione del diritto umano alla conoscenza;

6) organizzare una campagna politica per la distribuzione della cannabis terapeutica in Toscana anche utilizzando gli strumenti della disobbedienza civile e verificando l’applicazione della legge regionale e del suo regolamento esecutivo;

7) verificare la possibilità di partecipare a iniziative, in sede nazionale, per una nuova legge elettorale per l’elezione degli organi della Città Metropolitana e continuare a monitorare l’attività della Città Metropolitana di Firenze;

8) organizzare una assemblea pubblica a Firenze con Marco Pannella all’interno della campagna per la codificazione del diritto umano alla conoscenza;

9) organizzare una campagna politica per denunciare la legge Remaschi invitando i cittadini toscani a difendere i propri territori e difendersi dall’assalto venatorio; a questo proposito invita il Direttorio ad aderire alla campagna #scacciamoli per una riforma in senso liberale della legge nazionale sulla caccia;

Il Congresso, tenutosi presso lo Starhotel “Michelangelo” , ha registrato una buona partecipazione  da parte di iscritti e simpatizzanti radicali toscani.

Ai lavori ha partecipato l’ex deputata radicale Rita Bernardini. Sono intervenuti la direttrice dell’istituto penitenziario di Firenze ‘Mario Gozzini”, Margherita Michelini’, la consigliera della FIAB, Marina Brizzi, e Bernardo Fallani, assessore al Comune di Pelago.
 
La mozione generale approvata prevede l’istituzione di un Direttorio al quale, inizialmente, vi prenderanno parte le cariche dell’Associazione elette negli ultimi cinque anni: Valentina Piattelli, Massimo Lensi, Maurizio Buzzegoli, Emanuele Baciocchi, Maurizio Morganti, Massimiliano Fontani.
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Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, presidente e segretario dell’associazione radicale Andrea Tamburi di Firenze.

Firenze, 02/07: “Avrebbe dovuto essere il toccasana per tutti i guai. Taglio della spesa pubblica, capacità di risolvere in fretta i problemi dell’amministrare una comunità, coesione tra i vari livelli amministrativi, elasticità, insomma una vera panacea universale e onnipotente. E invece, alla prova dei fatti, la Città Metropolitana dopo appena un anno dalla nascita si trova già in emergenza: manutenzione scuole, frane e avvallamenti. Ma per il sindaco metropolitano Nardella va bene così. E va così bene che l’ultimo consiglio metropolitano vota perfino il rincaro dei balzelli che la Provincia di Firenze aveva portato al minimo di pressione fiscale. La stangata prevede per il 2015 un prelievo dalla tasche dei cittadini di 9 milioni di euro: 7 milioni in più dalla percentuale Rc auto (che passa dal 10,5% al 16%), mentre altri 2 milioni arriveranno dall’aumento dell’addizionale Tari sullo smaltimento dei rifiuti (dal 5,5% al 7,5%). Un aumento senza pudore, e con la memoria corta. Ma non è finita, perché il prossimo anno la stangata arriverà a circa 20 milioni di euro.

Insomma, si scopre oggi che le promesse dell’allora ministro Delrio che disegnava la Città Metropolitana come l’esempio più sublime del risparmio della spesa pubblica si sono dimostrate false. La Metrocittà di Firenze è solo l’ennesimo esempio di falsa riforma, a scapito dei diritti dei cittadini, in questo caso del diritto di voto, ma a favore dei prelievi dai loro portafogli. Invece di risparmiare per i servizi erogati, aumenta le tasse locali. E non siamo in Grecia!”

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Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, rispettivamente Presidente e Segretario dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”

Firenze, 10/03: “Basta scorrere l’elenco dei comunicati della Città Metropolitana di Firenze per capire che a settembre, quando si svolsero le elezioni di secondo grado per il consiglio metropolitano, eravamo stati facili profeti. Questo nuovo ente locale, a tutti gli effetti il primo esperimento di democrazia a porte chiuse di impianto renziano, mostra chiaramente, giorno dopo giorno, che sta facendo poco o nulla. E’ stato approvato solo il piano esecutivo di gestione (un atto dovuto); sono state affidate deleghe ai consiglieri di maggioranza senza un programma di insieme; nel silenzio generale sono state create addirittura due commissioni e i lavori dell’itinerante consiglio metropolitano si svolgono nel disinteresse dell’opinione pubblica. Un bel capolavoro.

La riforma Delrio, quella grande riforma che avrebbe dovuto garantire il risparmio e modernizzare il paese, è un fallimento. Ci sono perecchie decine di dipendenti provinciali sul territorio regionale da ricollocare e il 28 febbraio è scaduto il termine entro il quale il presidente del consiglio avrebbe dovuto adottare un decreto per regolare le procedure di mobilità del personale in soprannumero. La Regione, senza avere la necessaria copertura finanziaria, sta tentando di assorbire con legge regionale alcune delle principali funzioni delle vecchie provincie: senza uno straccio di governance di progetto e per di più snaturando il profilo costituzionale delle Regioni stesse, enti legislativi e non amministrativi. Un disastro nel disastro. La Città Metropolitana sembra solo la Bella Addormentata in attesa del suo Principe Azzurro. Al Sindaco della Metrocittà, infatti, interessa più – molto di più – governare Firenze che non il territorio provinciale. Per ora i servizi ai cittadini sono garantiti solo dall’esperienza dei dipendenti e dai bilanci della amministrazione provinciale uscente.

Seguiremo con attenzione e metodo critico i lavori di questo organo, ma siamo sempre più convinti che abolendo la partecipazione diretta dei cittadini, i risultati non potrebbero essere diversi: si è voluto creare un feticcio istituzionale e non si ha neanche il coraggio di governarlo.”

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Rassegna delle testate online, cartacee e televisive che hanno riportato la notizia del nostro presidio all’esterno di Palazzo Medici Riccardi (28-09) e ripreso i nostri successivi comunicati:

Corriere fiorentino

Gonews

Firenze Today

Il sito di Firenze

TGR Toscana – RAI 3

CORFIOR30

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Firenze, 29/09: L’associazione per l’iniziativa radicale fiorentina “Andrea Tamburi” si è espressa in merito ai risultati delle elezioni della nuova città metropolitana: “Con lo scrutinio più bislacco della storia repubblicana, la città metropolitana prende il via. Un risultato quello elettorale del tutto inutile per porre rimedio al pasticcio che la legge 56 ha creato, scippando i cittadini del diritto di voto riservato ora in esclusiva agli interessi della casta dei consiglieri comunali e dei Sindaci di tutti i partiti. Voto di secondo grado e ponderato, sono a tutti gli effetti gli elementi introduttivi di questa “democrazia a porte chiuse”, la città metropolitana del non-riforma Del Rio.”
Ieri i Radicali fiorentini hanno manifestato, di fronte all’entrata del seggio unico territoriale a Palazzo Medici Riccardi, contro questa Città Metropolitana. Nel volantino, distribuito ai cittadini, era spiegato che: “Dietro agli slogan sul risparmio di denaro pubblico, sull’efficienza, sulla trasparenza che hanno accompagnato l’approvazione della Legge Delrio, si nasconde una realtà ben più amara: la riduzione degli spazi di partecipazione popolare, come già avvenuto con il declassamento del Senato della Repubblica. In poche parole, si passa dal sogno mai realizzato di una democrazia diretta, alla realtà di una democrazia ridotta.”
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Dichiarazione di Maurizio Morganti, Maurizio Buzzegoli ed Emanuele Baciocchi (rispettivamente Presidente, Segretario e Tesoriere dell’Associazione per l’iniziativa radicale fiorentina “Andrea Tamburi”)

Firenze, 24/09: Domenica prossima, dopo una inesistente campagna elettorale, si voterà per il consiglio della Città Metropolitana. Un voto molto particolare per un ente ancora più particolare. Voteranno, infatti, solo i consiglieri comunali e i sindaci per dar vita a un soggetto costituzionale di cui ancora ignoriamo quali saranno le funzioni e le competenze. Sappiamo solo che sarà molto importante per il governo del territorio della provincia di Firenze da molti punti di vista. Probabilmente la Città Metropolitana sarà chiamata a governare i servizi essenziali per i cittadini, l’edilizia scolastica, la difesa del suolo e forse tante altre materie. Sappiamo anche che a governarlo, per legge, sarà il sindaco di Firenze e che i diciotto consiglieri eletti in secondo grado formeranno una sorta di supercasta della politica in grado di agire su una notevole quantità di denaro pubblico senza il necessario controllo del voto popolare a scadenza di mandato. La legge 56 che ha dato vita alla Città Metropolitana ha subito mostrato il limite di questa democrazia a porte chiuse, necessaria, si disse a suo tempo, per risparmiare e rendere efficiente la macchina amministrativa. Alla prova dei fatti, e dei calcoli, non si risparmia nulla e la macchina amministrativa rischia di bloccarsi di fronte al tiro incrociato dei veti della Regione e dei Comuni. L’ennesimo fallimento della politica del Governo e delle opposizioni di regime che però va nella direzione desiderata di declassare il ruolo dei cittadini a meri sudditi.

Per queste ragioni, confidando nella tensione civile e costituzionale dei consiglieri e dei sindaci chiamati al voto, invitiamo il corpo elettorale a disertare il voto metropolitano domenica prossima e a chiedere che si riformi la legge 56 per introdurre il voto diretto e popolare anche per quest’organo costituzionale, all’interno di un quadro di riforme vere, responsabili e serie pensate per il Paese e non per creare l’ennesima supercasta della politica.

I Radicali fiorentini della associazione Andrea Tamburi organizzeranno per domenica prossima, di fronte all’entrata del seggio unico territoriale in via Cavour (Palazzo Medici Riccardi), un presidio di dialogo con i cittadini e con i consiglieri comunali per spiegare le ragioni dell’iniziativa e aprire una vera fase costituente per una Città Metropolitana al servizio dei cittadini.

Per informazioni: Maurizio Buzzegoli- 3382318159
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Dal sito di Radio Radicale, intervista di Michele Lembo a Massimo Lensi, componente della direzione nazionale di Radicali Italiani, sulle imminenti votazioni per l’elezione del Consiglio metropolitano di Firenze

http://www.radioradicale.it/scheda/421612

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