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Posts Tagged ‘legge 81’

L’OPG di Montelupo Fiorentino è ancora aperto e i circa 40 internati in esso reclusi sono in attesa di conoscere il proprio destino. Sono passati 14 mesi dal 31 marzo 2015, la data che una legge della Stato – la 81/2014 –  ha stabilito come termine ultimo per la chiusura degli OPG, ma l’OPG di Montelupo è ancora in funzione. Nel frattempo, il giudice di sorveglianza di Firenze ha emesso un’ordinanza, accogliendo i ricorsi degli internati per violazione dell’articolo 13 della Costituzione sull’inviolabilità della libertà personale, dando tre mesi di tempo alla Regione Toscana per mettersi in regola. La Regione ha presentato ricorso bloccando così l’esecuzione dell’ordinanza in attesa del giudizio definitivo in Cassazione.

Una situazione kafkiana, ma tipicamente italiana. La legge dispone, poi però i tempi di realizzazione sono così lunghi da sfociare nel fallimento. E questo, nonostante la legge 81 avesse anche una ottima copertura finanziaria. I problemi, infatti, non sono economici, ma squisitamente politici, cui si aggiungono anche i problemi di interpretazione della legge e di formazione dei soggetti coinvolti. A Volterra, la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS), la struttura sanitaria che sostituisce gli OPG, è provvisoria e già piena. Quella definitiva dovrebbe forse vedere la luce fra tre anni; intanto, nel carcere fiorentino di Sollicciano sono già una decina i detenuti-internati in ‘lista di attesa’ per il trasferimento in REMS. Una restrizione impensabile. Il malato di mente in galera è a tutti gli effetti detenuto due volte: dal carcere e dalla malattia. Senza contare che gli operatori penitenziari non sono in grado di affrontare e aiutare un detenuto psichiatrico.

La legge riforma per il superamento degli OPG è quindi a serio rischio. Per questa ragione, un gruppo di militanti radicali dell’Associazione “Andrea Tamburi” di Firenze oggi ha manifestato in via Cavour, di fronte ai palazzi della Regione Toscana e della Prefettura. La chiusura definitiva e immediata dell’OPG di Montelupo non è più procrastinabile. E’ necessario questo passaggio per tentare di salvare una riforma importante, e per avviare il definitivo processo di superamento della detenzione penitenziaria per i malati di mente autori di reato. Una scelta di garanzia per uno Stato di Diritto, contro il pericoloso giustizialismo senza volto della ragion di stato.

MANIFESTAZIONE_OPG

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Si è svolta questa mattina, di fronte all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, una manifestazione dei radicali fiorentini per ricordare gli impegni presi dalla Regione Toscana sul fronte del superamento dell’OPG così come previsto dalla legge 81. Sono trascorsi, infatti, cinque mesi dalla data del 31 marzo, giorno in cui gli OPG dovevano essere chiusi per legge, e nulla ancora è stato fatto. La Regione Toscana è ancora priva di una Rems, la struttura sanitaria per l’esecuzione delle misure di sicurezza, e l’OPG di Montelupo è ancora attivo con circa una settantina di internati. A nulla sono valsi gli sforzi di associazioni, enti e movimenti per aiutare il difficile percorso di superamento degli Ospedali Giudiziari, e la struttura di Montelupo rischia così di rimanere attiva ancora per molti anni, pur senza accettare nuovi ingressi. Solo la settimana prossima dovrebbero partire i lavori a Volterra per una Rems provvisoria per 22 posti letto in attesa di quella definitiva, lavori che hanno già registrato cinque mesi di ritardo prima ancora di iniziare. La Rems provvisoria di Volterra, infatti, avrebbe dovuto essere consegnata a fine agosto, così come riportato nella delibera n.666 della Regione Toscana del 25 maggio.

I Radicali hanno inoltre criticato gli oneri di spesa previsti dalle tre delibere regionali. Solo per la Rems di Volterra sono stati stanziati 10.300.000 euro di spesa (94% provenienti dal Ministero e 6% dalla Regione), mentre altri 5 milioni sono previsti per numerose altre voci, tra cui 300 mila solo per garantire l’accertamento delle “condizioni psichiatriche all’interno della apposita sezione nel reparto detentivo di Sollicciano”. E’ stato calcolato che per ognuno dei circa 40 internati toscani e umbri la spesa per il superamento dell’OPG si aggira sui 386 mila euro.

Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, presidente e segretario dell’Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi.

“La risposta delle istituzioni regionali alle richieste contenute nella legge 81 è stata oltremodo inadeguata e pasticciona. Il rischio che Montelupo rimanga attivo per un lungo periodo di tempo è molto alto, per non parlare delle spese previste che potrebbero, con un adeguato lavoro di ricerca delle opzioni sul territorio, ridursi di molto: è infatti strano che per spostare circa 40 internati si debba prevedere a Volterra un inter così complesso, che prevede addirittura la realizzazione della Rems in due fasi (prima nel Padiglione Morel e poi nel Padiglione Livi dell’area ospedaliera di Volterra). A noi stanno a cuore non solo le sorti degli internati di Montelupo, ma sopratutto il rispetto della legge, in questo caso della legge 81”.

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Sabato 5 settembre, dalle ore 10,30, si terrà davanti all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino un picchetto organizzato dall’Associazione “Andrea Tamburi” per chiedere il superamento della struttura e il rispetto della legge 81/2014.
Come è noto, il 31 marzo scorso, è scattato il superamento, per legge, dei sei OPG ancora operativi nella penisola: nonostante questo, ad oggi, nessuna Regione è stata in grado di dismettere questi ultimi residui manicomiali. Anzi, come spesso accade in Italia, per evitare il commissariamento ad acta, le istituzioni partitocratiche locali hanno magistralmente gestito l’emergenza elaborando programmi la cui realizzazione si protrae negli anni, implicando capitoli di spesa onerosi e, talvolta, inutili.
Da almeno quattro lustri, da quando iniziò il dibattito sulla chiusura dei manicomi che portò alla cosiddetta Legge Basaglia, il Partito Radicale è sempre stato in prima linea per difendere quel principio che impone di curare i malati di mente autori di reato e non solo di limitarsi a detenerli in strutture di custodia dove spesso non esistono programmi terapeutici individuali.  Nel nostro piccolo, la nostra associazione, sta cercando di monitorare, denunciare e trovare un’alternativa a una situazione che non sta funzionando. A questo proposito, ricordiamo la nostra iniziativa dell’aprile scorso, che riuscì a scongiurare che gli internati di Montelupo Fiorentino fossero trasferiti a Solliccianino.
Vogliamo evitare che, così come è stato per i manicomi, il difficile percorso di superamento degli OPG si prolunghi nel tempo: per questi motivi, vi aspettiamo sabato mattina a Montelupo.
Alcuni articoli sul tema: Corriere Fiorentino, Gazzetta di MantovaPanorama.

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Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, Presidente e Segretario dell’Associazione radicale “Andrea Tamburi” di Firenze

“La decisione della Regione Toscana di trasferire gli internati non dimissibili dall’OPG di Montelupo al carcere di Solliccianino, dimostra solo che si è arrivati all’ultimo secondo utile per evitare il commissariamento senza avere in mano soluzioni adeguate: una figuraccia, che mette in mostra l’incapacità politica del governatore Rossi di affrontare problemi delicati come quello del superamento degli OPG con gli strumenti della persuasione e della coesione territoriale. La decisione, infatti, è stata presa a solo un giorno dalla scadenza prevista per il superamento dell’OPG di Montelupo. Cosa accadrà ora non si sa: si spera che il trasferimento avvenga solo dopo gli interventi di adeguamento nell’istituto Gozzini, un carcere a custodia attenuata ma pur sempre un carcere. Insomma, non si è voluto, o potuto, comprendere appieno il significato importante contenuto nella legge 81 e si è preferito dar prova di inefficienza politica. “Cambiare tutto per non cambiare nulla”: ma allora è meglio, molto meglio, il commissariamento previsto nella legge 81.”

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