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Posts Tagged ‘Pannella’

Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, presidente e segretario dell’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” di Firenze.

Il giorno di Natale, una delegazione radicale guidata da Marco Pannella e dall’ex deputata Rita Bernardini, ha effettuato una visita nel carcere di Sollicciano accompagnata dal cappellano, don Vincenzo Russo, e dal comandante del corpo di polizia penitenziaria dell’istituto.

La delegazione ha constatato il permanere di molte situazioni critiche e di rilevanza strutturale, già evidenziati in precedenti visite: forti carenze igieniche, mancanza di acqua calda nelle celle, estese infiltrazioni di acqua provenienti dai tetti, diffusa presenza di letti a castello a tre piani, nonostante siano pericolosi e da tempo vietati dai regolamenti.

Sono stati constatati anche alcuni miglioramenti, riconducibili sopratutto a un minor grado di sovraffollamento, grazie al quale i servizi interni alla struttura carceraria sono finalmente oggetto di maggiore attenzione. Si segnala, ad esempio, la presenza di ambulatori attivi, presidi sanitari funzionanti e la creazione di un campo di rugby all’interno dell’istituto.

Due gravi questioni sono però tuttora aperte.

1) La presenza all’interno del carcere della Casa di Cura e Custodia (l’OPG femminile) con cinque internate. Sono passati nove mesi dall’approvazione della legge 81, che dando il via al superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ha imposto la chiusura di tali istituzioni; ciò nonostante la presenza di cinque internate evidenzia, ancora una volta, gravi carenze nell’applicazione della legge, ai limiti dell’illegalitá.

2) La presenza nel nido di una bimba di pochi mesi con la madre in esecuzione di pena interna. Anche in questo caso è doveroso segnalare che Firenze attende da troppi anni l’attivazione di un istituto a custodia attenuata (ICAM) per madri detenute; è stata individuata la struttura, i fondi sono stati accantonati, ma tutto resta bloccato, apparentemente per motivi di natura burocratica.

La delegazione radicale, era composta dai due leader radicali Marco Pannella e Rita Bernardini, accompagnati dai militanti Gianmarco Ciccarelli, Alessandra Impallazzo e Stefano Marrella, e dai militanti fiorentini Maurizio Buzzegoli, Massimo Lensi, Grazia Galli, Livia Federici.

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Articolo di Domenico Letizia apparso su L’Opinione della Libertà, 4 gennaio 2013

Consuetudine politica vuole che le “ferie” e le giornate segnate col rosso sul calendario siano da considerarsi anche prive di discussione e proposta politica, sicché, se tale ragionamento risulta valido per molte formazioni politiche non lo è per il Movimento Radicale che quest’anno con la presenza del Ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha sfilato con le armi della creatività e della non-violenza per le strade di Roma chiedendo l’Amnistia per la Repubblica e un radicale ripensamento della giustizia, o meglio, malagiustizia italiana.

Il 25 Dicembre 2013, giorno di Natale, è il giorno della marcia laica per la libertà e la giustizia. L’appuntamento alle 9,30 della mattina a piazza Pia, a pochi passi da Piazza San Pietro. Un corteo pacifico di cittadini, militanti e associazioni aderenti o promotrici si è snodato per il centro di Roma, facendo tappa presso il carcere di Regina Coeli e il ministero della Giustizia, in via Arenula. Traguardo finale a Piazza San Silvestro, dove si sono tenuti gli interventi conclusivi di saluto e di augurio di Marco Pannella e Rita Bernardini. Anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il 21 dicembre scorso aveva inviato una lettera al segretario di Radicali Italiani, con la quale aveva voluto esprimere quanto ritenesse importante e appropriata l’iniziativa per la soluzione di un problema ritenuto dallo stesso capo dello stato di «prepotente urgenza».

Alla testa del corteo oltre Emma Bonino, Rita Bernardini, Irene Testa e Laura Arconti, il leader radicale Marco Pannella che ha ribadito: «Gli ultimi reagiscono con la nonviolenza: il luogo più tragicamente bello, sono le nostre carceri, con i nostri carcerati. Viva gli ultimi che stanno rivivendo nella forza di chi come noi è sempre dalla parte dei diritti umani». Nonostante la giornata “particolare” numerose sono state le adesione da parte del mondo associativo, politico e partitico, tra le quali lo stesso sindaco di Roma, Ignazio Marino, Don Antonio Mazzi, gli onorevoli Sandro Gozi e Mario Marazziti, il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, presenti anche Luigi Manconi e Luigi Compagna, oltre a Luigi Zanda, Walter Verini e Salvatore Bonadonna. Presenti anche Piero Sansonetti direttore del periodico “Gli Altri” e l’immancabile Adriano Sofri.

Fra le tante bandiere del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito, e delle associazioni radicali, alcune bandiere del Partito Democratico per segnalare anche una presenza democratica in contrasto con la linea del nuovo segretario Matteo Renzi. Protagonisti della mattina di proposta politica gli attivisti radicali dell’ Associazione “Andrea Tamburi” di Firenze che con un coro intonato dal radicale libertario Raoul Guatteri hanno creativamente posto l’attenzione della piazza e dei mezzi d’informazione sulle dichiarazioni di Matteo Renzi riguardanti la giustizia; gli attivisti radicali fiorentini cantavano: «Matteo Renzi cambia verso, senza l’amnistia tutti abbiamo perso». Una Marcia di Natale laicamente dalla parte degli ultimi con la particolarità di richiamare attenzione verso le “azioni” di Papa Francesco, ricordando, ad esempio, che a Città del Vaticano, l’ergastolo è stato abolito.

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La marcia di Natale ha ottenuto un ottimo risvolto mediatico e di partecipazione (considerato il totale silenzio dei mezzi d’informazione nelle settimane- mesi e anni- precedenti).

Ma, nonostante questo buon risultato, a Firenze, ricominceremo da subito a manifestare per chiedere al Parlamento i provvedimenti di amnistia e indulto:  il prossimo 1 gennaio 2014 alle ore 12 al piazzale Michelangelo, si terrà un sit-in nonviolento dove affiggeremo lo striscione di 6 m con la scritta “Amnistia”.

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Firenze, 24/12: Domani una delegazione fiorentina di radicali si recherà a Roma in occasione della marcia per l’amnistia, la giustizia e la libertà: sfileranno da San Pietro fino a Largo Chigi per chiedere i provvedimenti di amnistia e indulto affinché l’Italia possa rientrare nei ranghi della legalità costituzionale e internazionale. Oltre ai radicali, che vedono in prima fila Marco Pannella, Emma Bonino e Rita Bernardini, hanno aderito decine di cappellani penitenziari, direttori delle carceri, parenti dei detenuti piuttosto che personaggi del mondo della politica, della religione e della cultura. Da Firenze, nei giorni scorsi, sono arrivate le adesioni del Presidente della Provincia, Andrea Barducci, del Sindaco di Signa, Alberto Cristianini, della Direttrice del carcere “Mario Gozzini”, Margherita Michelini, e di Don Vincenzo Russo, cappellano del carcere di Sollicciano. << Il ripristino della giustizia e dello stato di diritto- hanno dichiarato il consigliere provinciale radicale Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, segretario dell’associazione radicale “Andrea Tamburi”- è una priorità per il nostro Paese: amnistia e indulto non solo riusciranno a risolvere il drammatico problema delle carceri ma anche ad assicurare ad ogni singolo cittadino la certezza del diritto>>.

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Domani, alle ore 10 in piazza San Marco (a Firenze) partirà un walk- around radicale in vista della marcia del prossimo Natale: sfileremo per le strade principali di Firenze vestiti da babbo natale e inviteremo la cittadinanza a prendere parte a quella che sarà un’occasione per riconquistare la legalità costituzionale e per rimettere al centro della quotidianità la certezza del Diritto.

Al termine del walk-around, alle ore 11.45,  davanti a Palazzo Sacrati Strozzi (sede della Presidenza della Regione Toscana) in piazza Duomo 10, si terrà una conferenza stampa .

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Il prossimo 25 dicembre verrà organizzata a Roma la terza marcia per l’amnistia. Aspettando Natale, a Firenze, continueremo a manifestare per la proposta di amnistia e indulto e a pubblicizzare al massimo la marcia, sperando di raccogliere tutte le adesioni per chi vorrà riconquistare lo Stato di Diritto : proprio per questo, il prossimo sabato, 14 dicembre, a partire dalle ore 10 faremo un walk-around sui marciapiedi del centro storico fiorentino, vestiti (per chi vuole) da babbo natale. Il ritrovo sarà in piazza San Marco per poi proseguire per via Cavour,via Martelli,piazza Duomo,via Calzaiuoli,piazza della Signoria,piazza San Firenze,via del Proconsolo per arrivare in piazza Duomo davanti alla sede della Presidenza della Regione.

 Vi informo,inoltre, che da Firenze noleggeremo un bus (o altro mezzo) per la giornata del 25,sperando di limitare i costi del viaggio: per questo vi consiglio fin da subito di inviare lo vostra prenotazione all’ indirizzo marciadinatale.prenotazionibus@gmail.com specificando il numero di persone e i contatti.
Di seguito, il testo-appello della marcia di Natale:
Comitato Promotore Marcia di Natale 2013 per l’Amnistia, la giustizia, la libertà
Dopo il Messaggio del Presidente della Repubblica Napolitano, dopo quanto affermato dalla Corte Costituzionale nelle motivazioni di una sua recente sentenza, non ci sono più alibi per non fare ciò che è un obbligo fare se vogliamo che il nostro Paese interrompa la flagranza criminale in cui si trova da troppo tempo per le condizioni inumane e degradanti nelle nostre carceri e per le condizioni della nostra Giustizia, massacrata dall’insopportabile zavorra della sua decennale “irragionevole durata dei processi”.
L’8 ottobre scorso, nel suo Messaggio alle Camere, il Presidente Napolitano, dopo aver ricordato tutta una serie di misure legislative e amministrative da perseguire congiuntamente, scriveva:
 
(…) “Tutti i citati interventi – certamente condivisibili e di cui ritengo auspicabile la rapida definizione – appaiono parziali, in quanto inciderebbero verosimilmente pro futuro e non consentirebbero di raggiungere nei tempi dovuti il traguardo tassativamente prescritto dalla Corte europea.  Ritengo perciò necessario intervenire nell’immediato (il termine fissato dalla sentenza “Torreggiani” scadrà, come già sottolineato, il 28 maggio 2014)con il ricorso a “rimedi straordinari”.”(…)
Il 22 novembre scorso, la Corte Costituzionale, nel depositare le motivazioni della sentenza n. 279/2013, riferendosi alla sentenza Torreggiani e alla scadenza del 28 maggio 2014 dalla Corte EDU, scriveva:
(…) “È da considerare però che un intervento combinato sui sistemi penale, processuale e dell’ordinamento penitenziario richiede del tempo mentre l’attuale situazione non può protrarsi ulteriormente e fa apparire necessaria la sollecita introduzione di misure specificamente mirate a farla cessare.” (…)
 
Insomma, NON C’E’ PIU’ TEMPO, un provvedimento di AMNISTIA e di INDULTO è strada obbligata se vogliamo smetterla con le torture di Stato in carcere e con la Giustizia negata, perché troppo “irragionevolmente” lunga.
La proposta di Marco Pannella di Marciare il giorno di Natale da San Pietro alla Sede del Governo a Palazzo Chigi, vede formarsi in queste ore un autorevole Comitato di promozione della Marcia.
Perché partiamo da San Pietro, cioè dalla sponda destra del Tevere?  “«Anche Dio è un carcerato, non rimane fuori dalla cella», «è dentro con loro, anche lui è un carcerato” – Non solo perché Papa Francesco ha pronunciato frasi così significative incontrando i cappellani penitenziari  ma, soprattutto, perché proprio all’inizio del suo mandato ha fattodue gesti concreti: ha abolito l’ERGASTOLO all’interno dello Stato Vaticano e ha introdotto nell’ordinamento dello stesso il REATO DI TORTURA, cosa che in Italia ancora non si è fatta a distanza di venti anni dalla firma della Convenzione ONU.
Perché arriviamo davanti a Palazzo Chigi? Per aiutare il Governo e la Ministra Annamaria Cancellieri a svolgere un ruolo di impulso, attivo, nei confronti di un Parlamento, che sembra aver lasciato cadere nel vuoto il messaggio di Napolitano. D’altra parte, a giugno, era stata proprio la guardasigilli a dire “L’amnistia è imperativo categorico morale. Dobbiamo rispettare la Costituzione”.
Primo elenco dei promotori della Marcia di Natale
Don Antonio Mazzi, fondatore delle comunità Exodus
Don Ettore Cannavera, Presidente dei cappellani penitenziari sardi
Eugenio Sarno, Segretario della Uil penitenziaria
Luigi Manconi, Presidente Commissione Diritti Umani del Senato
Patrizio Gonnella, Presidente Associazione Antigone
Marco Arcangeli, Presidente Camere Penali di Rieti
Salvo Fleres, già Garante dei diritti dei detenuti per la Regione Siciliana,
Angiolo Marroni, Garante diritti dei detenuti della Regione Lazio
Stefano Anastasia, presidente onorario Associazione Antigone
Sandro Gozi, deputato Pd, doppia tessera radicale
Valerio Spigarelli, Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI)
Ristretti Orizzonti
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COMUNICATO STAMPA

Firenze, 21/11 –  I radicali fiorentini dell’associazione “Andrea Tamburi” questa mattina hanno organizzato un presidio nonviolento all’esterno dell’ Istituto Penale Minorile “Meucci”  di Firenze per chiedere amnistia e indulto ma anche l’abolizione dell’ergastolo e l’introduzione del reato di tortura. L’iniziativa è avvenuta in contemporanea davanti ad altre carceri italiane. <<Riteniamo gravissimo – hanno dichiarato il segretario e tesoriere dell’associazione “A.Tamburi”, Maurizio Buzzegoli ed Emanuele Baciocchi- che le proposte del Presidente Napolitano siano cadute nel “dimenticatoio parlamentare” in nome di qualche populismo e demagogia. E, nonostante la quasi quotidiana condanna dalle corti europee, paradossalmente, i tribunali italiani continuano ad emanare sentenze  che prevedono di far scontare le pene in luoghi fuorilegge, trasformando la stessa pena in tortura di Stato>>. I due radicali concludono precisando l’ obiettivo della lotta: <<La nostra proposta di una giustizia giusta, che vede Marco Pannella impegnato in uno sciopero totale della fame e della sete, riguarda tutti i cittadini, non solo quelli inquisiti perchè l’amnistia e l’indulto sono le pietre angolari per la ripresa del Paese, per il ripristino della legalità costituzionale ed europea e dello Stato di Diritto>>.

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