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Posts Tagged ‘radicali firenze’

Domani, sabato 9 luglio, a partire dalle ore 17.00, alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze (lato via Alamanni), si terrà un tavolo di raccolta firme sulle petizioni promosse dall’Associazione “Andrea Tamburi”image

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L’OPG di Montelupo avrebbe dovuto chiudere i battenti già da molto tempo. La legge 81 del 2014 stabiliva, infatti, la dismissione di tutti gli OPG entro e non oltre il 31 marzo 2015.

Eppure, a distanza di tanti mesi dall’entrata in vigore della legge, l’OPG è ancora aperto.

Pertanto, l’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” intende presentare una petizione al Commissario unico per il superamento degli OPG, al Prap, al Dap, e alla presidenza della Regione Toscana, chiedendo la definitiva chiusura dell’OPG di Montelupo F.no entro e non oltre la data del 31 dicembre 2016.

A tale scopo, sabato 11 giugno a partire dalle ore 10.00 allestiremo un primo tavolo a Montelupo F.no (piazza della Libertà) per chiedere ai cittadini di sottoscrivere la nostra petizione.

Vi aspettiamo.

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Sabato 7 febbraio 2015 alle ore 17:30 presso “Nardini Bookstore” (Via delle Vecchie Carceri, all’interno del complesso delle Murate, Firenze) si terrà la presentazione del libro “Giardini crudeli” di Angiolo Bandinelli. Saranno presenti l’autore e Giulio Braccini (giornalista, saggista, traduttore).

Giardini crudeli inquadra un mondo in apparenza statico, domestico: un paesaggio centroitaliano di villaggi antichi e superstrade infestanti, di vecchi contadini alienati e di terre curiali acquisite da professionisti borghesi che sfuggono alla routine cittadina col giardinaggio. Ma questa staticità è insidiata da una violenza segreta e perciò più minacciosa, che tocca la vita in ogni sua forma. All’inizio la coppia protagonista, tornata nella casa di campagna di cui cura con compiaciuta ossessività il giardino, si trova davanti a uno sfregio: l’uomo di un’altra coppia, alla quale aveva offerto ospitalità, ha potato orribilmente l’amato rosaio. Da qui in poi, si sgrana una serie di piccoli episodi di violazione: un furto infantile e assurdo, la lenta tortura di un topo da parte di un gatto, la competizione invidiosa degli improvvisati giardinieri che si sfidano spiandosi dai recinti. E sotto, a fare da primaria allegoria al resto, soprattutto la volontà maligna e misteriosa di una natura che si ribella ai progetti umani: piante dalla crescita abnorme, burrasche che annullano in un solo pomeriggio secoli di civiltà… In questo clima cupo, si levano le voci di due coniugi impegnati in dispute calme, apparentemente accademiche, e tuttavia anche sottilmente inquietanti e sinistre, dato che a poco a poco mettono a nudo la “tara oscura” sulla quale si regge ogni convivenza. Tutto, nel mondo in apparenza quieto dei Giardini, è minato da un istinto brutale, sopraffattorio: ed è lo stesso male che Bandinelli, ossessionato come il vecchio Croce dagli aspetti crudi e non razionalizzabili della Vita, ha chiamato in una sua poesia il “verde orrore”.

Angiolo Bandinelli è uno scrittore e politico italiano, già deputato della repubblica. Poeta e traduttore, fin dalla giovinezza si è diviso fra l’amore per la letteratura e la passione per il giornalismo e la politica. Neanche maggiorenne ha fatto parte della resistenza e si è iscritto giovanissimo al Partito d’Azione e, pochi anni dopo, al Partito Radicale, di cui è stato uno dei primissimi aderenti e per il quale ha poi svolto le funzioni di segretario, fra il 1969 ed il 1972; ha anche ricoperto l’incarico di tesoriere per un quinquennio. Ha collaborato con Il Mondo. Dall’inizio degli anni ’60 in poi ha promosso, animato e diretto molte pubblicazioni del partito (“Agenzia Radicale”, La Prova Radicale e Notizie Radicali su tutte). Nel 1979 è stato eletto consigliere comunale a Roma, facendo scalpore per una disobbedienza civile, durante la quale si è spinto fino ad offrire una sigaretta di marijuana all’allora sindaco della città capitolina, Petroselli. Traduttore di Eliot, Coleridge, Stevenson, autore di saggi, poesie ed articoli relativi alla teoria ed alla storia del partito, ha poi raccolto molti dei suoi contributi nel libro Il radicale impunito. Negli ultimi anni è stato ospitato spesso come editorialista ed opinionista su numerosi quotidiani e periodici, fra cui Il Foglio, L’Avanti, L’Opinione ed Il Riformista; molti di questi interventi sono stati pubblicati in un altro volume (Opinioni per un anno, a cura di Gualtiero Vecellio).

Giulio Braccini si autodefinisce un “free-lance della letteratura”. E’ saggista, giornalista, traduttore, editor, archivista.

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Marcello Lonzi è morto a soli 29 anni nel carcere de “Le Sughere” a Livorno. Vi era entrato il 3 gennaio del 2009 per scontare una pena di nove mesi per tentato furto ma l’11 luglio dello stesso anno viene ritrovato morto nella propria cella: il referto del pronto soccorso indica come causa della morte prima il suicidio e poi l’infarto. Alcune foto scattate appena dopo il decesso mostrano il giovane disteso sulla schiena all’interno della cella, un alone di sangue molto chiaro, il volto gonfio, la bocca socchiusa con alcuni denti rotti e tre profondi tagli sul lato sinistro del viso.

Tutto si può pensare tranne che un infarto provochi quelle lesioni mortali.

La madre, Maria Ciuffi, da quel giorno ha cercato di fare luce sulla morte del figlio e dopo le archiviazioni per “morte naturale” da parte della Magistratura, nel 2013 ha presentato una nuova querela con perizie di specialisti che vanno nella direzione opposta al referto della notte della morte di Marcello Lonzi. Nel giugno scorso il Tribunale ha riaperto il caso ordinando nuove indagini e nuove perizie ma il caso rischia di essere nuovamente archiviato.

La segretaria dell’associazione radicale “Il Detenuto ignoto”, Irene Testa, lo scorso 14 novembre ha inviato una lettera ai Presidenti delle Camere mentre due giorni dopo la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in cui chiede la verità sul caso Lonzi.

Anche Marco Pannella sta affrontando dal 3 novembre scorso uno sciopero della fame a sostegno degli obblighi indicati dal messaggio alle Camere dell’8 ottobre 2013 del Presidente della Repubblica per porre fine alla drammatica situazione della Giustizia e delle carceri italiane.

Proprio per questo, mercoledì 26 novembre, alle ore 11.00 a Livorno davanti al Tribunale in via Falcone e Borsellino si terrà una manifestazione organizzata da Maria Ciuffi affinché il caso non venga archiviato.

Saranno presenti Rita Bernardini (Segretaria di Radicali Italiani),Irene Testa (Segretaria dell’associazione “Il Detenuto ignoto”).

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Care compagne, cari compagni,
come saprete, lo scorso sabato, è stata una giornata ricchissima di appuntamenti radicali: la mattina abbiamo manifestato all’esterno del Palazzo di Giustizia di Firenze per proporre i provvedimenti di amnistia e di indulto, mentre durante la cerimonia la Segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, prendeva la parola. Anche Marco Pannella, pur non essendo nell’elenco degli interventi della cerimonia, è riuscito a far presente a coloro che avevano solo marginalmente accennato ai problemi della Giustizia, che si tratta di una situazione disastrosa, da Stato delinquente e per questo bisogna immediatamente porvi rimedio.
Per quanto riguarda la rassegna stampa vi invito a visitare il nostro sito.
Nel pomeriggio, abbiamo affrontato i lavori del XIV Congresso dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” al quale hanno partecipato Marco Pannella, Rita Bernardini e Maurizio Turco: vi consiglio di riascoltare la registrazione prodotta da Radio Radicale, che ringrazio. Su consiglio del compagno Ennio Bazzoni, il Congresso ha deciso di rimandare ad una seconda sessione le votazioni della mozione e degli organi dirigenti. Sarà mia premura, come sempre, comunicarvi modalità di svolgimento, data e luogo dell’evento.
Voglio condividere con voi il messaggio che mi è stato inviato dalla Presidente di Radicali Italiani, Laura Arconti (anch’essa invitata al Congresso)che non ho avuto modo di leggere durante il dibattito congressuale: “Carissimo Maurizio, in questa vostra gloriosa giornata radicale, manco proprio soltanto io: ne soffro, credimi. Ti prego, dì ai Compagni della “A. Tamburi” – compagni che ammiro di tutto cuore per le loro capacità nell’impegno – che mando a ciascuno di loro un abbraccio forte e stretto, pieno di amore.

A te, un grande GRAZIE”.

In conclusione voglio ringraziare coloro che hanno organizzato il Congresso e che ci hanno aiutato nella conduzione; voglio ringraziare i compagni e le compagne presenti e coloro che si sono iscritt* per il 2014; voglio ringraziare la pastora Anna Maffei e tutta la comunità battista di Firenze;voglio ringraziare per la loro presenza i dirigenti come Marco Pannella, Rita Bernardini, Maurizio Turco e Maria Antonietta Farina Coscioni(quest’ultimi due iscritti all’associazione); ma un ringraziamento particolare, che per la nostra Associazione è un riconoscimento molto importante, va a Marco Pannella che si è iscritto alla Tamburi per il 2013 e il 2014…grazie Marco!
A presto (spero),
Maurizio Buzzegoli
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Mercoledì 1°  gennaio 2014 a partire dalle ore 12.15 l’ associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” organizzerà al piazzale Michelangelo a Firenze un sit-in nonviolento per chiedere al Parlamento i provvedimenti di amnistia e indulto: così come organizzato su Ponte Vecchio nel luglio 2012, durante l’iniziativa verrà appeso lungo il terrazzo del piazzale fiorentino uno striscione lungo 8m recante la scritta “Amnistia”.amnistia_ponte_vecchio

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La marcia di Natale ha ottenuto un ottimo risvolto mediatico e di partecipazione (considerato il totale silenzio dei mezzi d’informazione nelle settimane- mesi e anni- precedenti).

Ma, nonostante questo buon risultato, a Firenze, ricominceremo da subito a manifestare per chiedere al Parlamento i provvedimenti di amnistia e indulto:  il prossimo 1 gennaio 2014 alle ore 12 al piazzale Michelangelo, si terrà un sit-in nonviolento dove affiggeremo lo striscione di 6 m con la scritta “Amnistia”.

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