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VIDEO. Conferenza stampa al termine della visita presso il carcere di Sollicciano.

VIDEO. Intervista a Donella Verdi in visita al carcere di Sollicciano insieme alla delegazione radicale.

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Care compagne, cari compagni,

come sicuramente saprete, è in corso un Satyagraha Radicale affinché si intervenga immediatamente per risolvere il problema della negazione del diritto alla salute in carcere. Si tratta di una vera e propria omissione di soccorso che lo Stato italiano sta perpetuando nei confronti dei cittadini detenuti: si stima che in tutto il territorio nazionale oltre il 60% dei reclusi è affetto da almeno una patologia, molto spesso grave. Oltre a ciò, molti di questi casi, riguardano detenuti le cui patologie sono incompatibili con la detenzione: il caso paradigmatico è da rintracciarsi nel caso di Bernardo Provenzano, ormai incapace di intendere e di volere, ma comunque costretto alla tortura del 41-bis (nonostante la richiesta di revoca delle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze).

Una realtà drammatica e ripugnante dovuta al sovraffollamento carcerario e ad un corpo dirigente che, nonostante la richiesta del Presidente Napolitano e recentemente delle Nazioni Unite, non intende prendere in considerazione gli unici due provvedimenti che risolverebbero immediatamente il problema: l’amnistia e l’indulto.

Questi sono i motivi che hanno indotto Rita Bernardini ad intraprendere, dal 30 giugno scorso, lo sciopero della fame. Dalla mezzanotte di oggi, Marco Pannella ha deciso di intraprendere uno sciopero totale della fame e della sete proprio per denunciare l’illegalità del nostro Paese e per ripristinare lo Stato di Diritto, la Giustizia e la democrazia.

Fra le centinaia di cittadini che hanno deciso di sostenere questa lotta nonviolenta radicale,  ci sono anche il Presidente dell’Associazione “Andrea Tamburi”, Maurizio Morganti, il membro della Giunta di Segreteria, Raoul Guatteri, e le compagne della Tamburi, Cinzia Venturi e Laura Harth.

Inoltre, di seguito, trovate la lettera/appello (scritta grazie alla collaborazione di Grazia Galli) che abbiamo inviato a tutti i consiglieri regionali toscani per aderire a questa lotta nonviolenta radicale:

Cari Consiglieri,
 
sentiamo il dovere di sollecitare la vostra attenzione sulla perdurante inadempienza delle nostre Istituzioni nei confronti dei cittadini detenuti.
 
Come Radicali siamo certi che provvedimenti combinati di amnistia ed indulto siano allo stato attuale di urgente necessità ad una riforma strutturale della giustizia atta a riportare il nostro Paese nell’alveo della propria legalità costituzionale e del diritto internazionale.
Necessità e urgenza rilevate con chiarezza anche dal nostro Presidente, Giorgio Napolitano, nel messaggio alle Camere dello scorso 8 ottobre, e pochi giorni fa anche dalle Nazioni Unite.
 
Particolarmente intollerabile è poi il fatto che nelle carceri italiane sia negato il diritto alla salute.
Oltre il 60% dei detenuti soffre, infatti, di patologie cui le strutture penitenziarie non sono in grado di garantire prevenzione né tantomeno cura. Patologie che, oltretutto, sono non di rado generate dalla stessa carcerazione, o con essa incompatibili.
Paradigmatico in questo senso è il caso di Bernardo Provenzano, incapace di intendere e di volere, incapace di attività autonoma e sottoposto a nutrizione parenterale, ma comunque costretto alla tortura del carcere duro come prescritto dal 41-bis (nonostante la richiesta di revoca delle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze).
 
Queste motivazioni hanno indotto Marco Pannella, Rita Bernardini e molti di noi a intraprendere un nuovo Satyagraha, nella forma dello sciopero della fame, con la richiesta di un intervento urgente del nostro Governo e del nostro Parlamento per porre immediatamente fine a questo intollerabile stato di cose.
 
Vi chiediamo di aderire anche voi a questa lotta, nelle forme e con le modalità che riterrete opportune, e, nel vostro ruolo, di portarne parola e azione nonviolenta nelle Istituzioni.”

Chiunque volesse intraprendere questa iniziativa nonviolenta, può compilare il form che si trova a questo link.

Infine vi comunico due importanti appuntamenti:

-Mercoledì 23 luglio alla XXIV Festa della Liberazione di Borgo San Lorenzo (FI) si terrà il dibattito “Cannabis: tra repressione e uso terapeutico” che vedrà, tra gli ospiti,anche Massimo Lensi.

-Sabato 26 luglio, invece, alla Festa Democratica di Fiesole, interverrà la Segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini (ora e argomento del dibattito vi verranno comunicati nei prossimi giorni).

Il Segretario,

Maurizio Buzzegoli

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Durante l’ultima riunione degli iscritti e simpatizzanti organizzata dalla “Tamburi” (tenutasi lo scorso 28 giugno da Nardini Bookstore), la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, anticipò l’intenzione, concretizzatasi 48h più tardi, di intraprendere un Satyagraha nella forma di sciopero della fame per richiedere al Governo e al Parlamento che si faccia chiarezza e si intervenga sulle cure negate all’interno dei 205 istituti penitenziari italiani e sulla tortura del 41-bis inflitta perfino a detenuti, come Bernardo Provenzano, per i quali le Procure della Repubblica di Caltanissetta, Palermo e Firenze hanno dato parere favorevole alla revoca del 41-bis.
Per sostenere le ragioni che hanno indotto Rita Bernardini a intraprendere questa nuova lotta nonviolenta, vi diamo appuntamento per giovedì 10 luglio 2014 alle ore 11.00 in via Cavour a Firenze (davanti ai palazzi di Regione e Prefettura) per un presidio nonviolento.
Vi aspettiamo!
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