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Posts Tagged ‘SATYAGRAHA’

sabato 20 dicembre 2014 a partire dalle ore 11.00 si terrà in piazza Beccaria a Firenze (lato via Gioberti) una manifestazione per ribadire i punti del Satyagraha di Natale in particolare per chiedere i provvedimenti di amnistia e indulto, soprattutto alla luce della presa di posizione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa del 5 dicembre scorso. Infatti,dopo la serie di provvedimenti messi in campo dal Governo Renzi, lo Stato italiano non è più un “sorvegliato speciale” per quanto riguarda il problema della Giustizia e delle carceri: una decisione non obiettiva che si è concentrata solo sul problema del sovraffollamento carcerario e che non tiene conto dei trattamenti inumani e degradanti che continuano ad essere perpetrati nei confronti dei detenuti e di tutto il pianeta penitenziario.
Cercheremo di sensibilizzare l’opinione pubblica allestendo una serie di immagini dei detenuti morti dentro le patrie galere o in custodia dello Stato mirando a far capire che la libertà di ogni cittadino è quotidianamente in pericolo.
A proposito del “Satyagraha di Natale”, che ha visto la partecipazione di molti compagni e compagne dell’Associazione “Andrea Tamburi”, è arrivata oggi la notizia da parte del comitato “AmnistiaGiustizia e Libertà” del carcere di Sollicciano che lo scorso 11 dicembre ben 231 detenuti del carcere fiorentino si sono uniti alla lotta nonviolenta di Marco Pannella e dei Radicali.
Anche Don Vincenzo Russo, cappellano del carcere, ha aderito all’iniziativa con un giorno di sciopero della fame.
Per sostenere questi obiettivi comunimercoledì 24 dicembre dalle ore 11.00organizzeremo un presidio nonviolento all’esterno dell’istituto penitenziario di Sollicciano (via Minervini, Firenze).

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Firenze, 15/12: Al “Satyagraha di Natale” organizzato da Marco Pannella e dal Partito Radicale per chiedere il ripristino della Giustizia e dello Stato di Diritto in Italia, si sono uniti 231 detenuti del carcere di Sollicciano di Firenze. Negli scorsi giorni anche Don Vincenzo Russo, cappellano dello stesso carcere, aveva aderito all’iniziativa radicale con un giorno di sciopero della fame. <<Ringraziamo tutta la popolazione detenuta fiorentina per il sostegno a questa lotta – hanno dichiarato Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli dell’Associazione radicale fiorentina “Andrea Tamburi” – Ci auguriamo che nelle prossime ore le adesioni a questo satyagraha si moltiplichino>>.
Nei prossimi giorni i radicali fiorentini saranno impegnati con nuove iniziative.
Per informazioni: Maurizio Buzzegoli 3382318159
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Firenze, 05/12: Dalla revoca del 41bis a Bernardo Provenzano alla garanzia delle cure in carcere, dall’ abolizione dell’ergastolo alla nomina del garante nazionale dei detenuti fino all’introduzione del reato di tortura: questi alcuni dei punti contenuti nella lettera che i radicali fiorentini dell’ Associazione “Andrea Tamburi” hanno inviato al Sindaco di Firenze, Dario Nardella, con la richiesta di un incontro sulla nuova mobilitazione radicale per il ripristino dello Stato di Diritto e sull’affermazione del Diritto alla conoscenza, attraverso i provvedimenti di amnistia e indulto. Intanto, solo a pochi giorni dal lancio dell’iniziativa, sono già centinaia i cittadini che si sono uniti alla lotta nonviolenta di Marco Pannella (in sciopero totale della fame e della sete) e del Partito Radicale.
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Di seguito, la lettera che l’associazione “Andrea Tamburi” ha inviato oggi, 5 dicembre, al Sindaco di Firenze con la richiesta di un incontro e dell’adesione al satyagraha di Natale.
Egregio Sindaco,
Firenze è la città del dialogo, per questo sentiamo il dovere di sollecitare la sua attenzione sull’inaccettabile privazione dello Stato di Diritto, del Diritto alla Conoscenza e della Giustizia nel nostro Paese.
La Ragione di Stato torna ad essere praticata, ad essere regola prevalente a scapito della Legge, minando le fondamenta dello Stato di Diritto, così come le Democrazie sono gravemente minacciate delle “democrazie reali”: l’urgenza di oggi, a livello locale, nazionale e transnazionale, è dunque il riconoscimento e l’attuazione delle norme che negli ultimi cinquant’anni sono state codificate dalla comunità internazionale.
Più in particolare, siamo obbligati ad occuparci delle drammatiche condizioni in cui versano i cittadini detenuti soprattutto per i trattamenti inumani e degradanti che sono costretti a subire: le quotidiane tragedie dei suicidi e degli atti di autolesionismo che incombono all’interno degli istituti penitenziari sono la diretta testimonianza di un problema che il nostro Paese non può tollerare.
Una realtà che attanaglia anche la Toscana e in particolare Firenze: undici morti in carcere, cinque dei quali per suicidio (1 a Lucca, 1 a Pisa e 3 a Firenze), due per overdose (entrambi a Firenze) e quattro per malattia.
Un preoccupante aumento del tasso di decessi, di violenza e di suicidi che si acuisce a causa della totale assenza di un livello assistenziale sanitario adeguato.
Questo è il quadro di trattamenti inumani nelle carceri sanzionato dalla Corte Europea per i Diritti Umani che ha rinviato a Maggio 2015 il giudizio in merito sullo Stato italiano considerando effettivi i “rimedi risarcitori” (8 euro per ogni giorno di tortura) approvati dal Parlamento. Ma a questo proposito proprio dalla Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, Antonietta Fiorillo è venuta la denuncia della sostanziale ineffettività e inapplicabilità di tali rimedi: su oltre 1200 domande presentate dalle persone detenute nei mesi scorsi solo una è stata accolta dal Tribunale della città di cui Lei è Sindaco.
Come caso paradigmatico della tortura carceraria abbiamo individuato Bernardo Provenzano (di cui chiediamo la decarcerizzazione): un uomo ormai incapace di intendere e di volere ma ancora costretto al regime del 41bis, nonostante la richiesta di revoca delle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze.
E ancora più preoccupante è la sorte di centinaia di cittadini condannati all’ergastolo ostativo, al “fine pena mai”. Una pena inutile e crudele che non si sconta ma si subisce, una vera e propria “pena di morte nascosta” come la definì lo scorso 23 ottobre Papa Francesco.
Un quadro della situazione che ci obbliga a chiedere l’immediata introduzione del reato di tortura e la nomina di un Garante nazionale delle carceri.
Come Radicali siamo certi che provvedimenti combinati di amnistia ed indulto siano allo stato attuale di urgente necessità ad una riforma strutturale della giustizia atta a riportare il nostro Paese nell’alveo della propria legalità costituzionale e del diritto internazionale.
Queste motivazioni hanno indotto Marco Pannella ad iniziare un nuovo sciopero totale della fame e della sete e a lui si sono uniti centinaia di cittadini che hanno deciso di dare corpo alle parole contenute nel messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma anche a quelle pronunciate da Papa Francesco in occasione dell’incontro con i delegati dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale.
Le chiediamo, signor Sindaco, di rappresentare Firenze in questa importante e indispensabile battaglia per la difesa dei diritti umani e della Giustizia, Le chiediamo un incontro con una delegazione radicale per coltivare insieme il principio paolino, adottato da Giorgio La Pira e spesso ribadito da Marco Pannella, dello “Spem contra Spes” ossia avere il coraggio di non abbandonare l’aspettativa, anche quando le circostanze concrete sono così avverse da indurre a perdere ogni speranza.
Maurizio Buzzegoli- Segretario Ass. per l’iniziativa Radicale “Andrea Tamburi”
Emanuele Baciocchi – Tesoriere Ass. per l’iniziativa Radicale “Andrea Tamburi”
Maurizio Morganti – Presidente Ass. per l’iniziativa Radicale “Andrea Tamburi”
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Firenze, 03/12: Alcuni militanti dell’Associazione per l’iniziativa radicale fiorentina “Andrea Tamburi”, tra cui il Presidente, Maurizio Morganti, il Segretario, Maurizio Buzzegoli, e il Tesoriere, Emanuele Baciocchi, parteciperanno da oggi al “Satyagraha di Natale” nella modalità dello sciopero della fame. L’iniziativa, promossa dal Partito Radicale e che vede impegnato direttamente Marco Pannella , ha tra i suoi obiettivi il ripristino dello Stato di Diritto e l’affermazione del Diritto alla conoscenza. Più in particolare i punti di questa nuova iniziativa nonviolenta riguardano il tema della giustizia e delle carceri: dalla  decarcerizzazione di Bernardo Provenzano alla garanzia delle cure in carcere, dall’abolizione dell’ergastolo alla nomina del garante nazionale dei detenuti fino all’introduzione del reato di tortura. Nei prossimi giorni sono previste nuove manifestazioni nel capoluogo toscano.

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Giovedì 24 luglio 2014, a partire dalle ore 12.00, in via Cavour a Firenze (davanti ai palazzi di Prefettura e Regione) si terrà un presidio nonviolento per il diritto alle cure in carcere e per l’abolizione della tortura del 41-bis: si tratta di una lotta nonviolenta radicale alla quale hanno già aderito centinaia di cittadin* (link per aderire) e che vede protagonisti in prima persona la Segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, e Marco Pannella (in sciopero totale della fame e della sete).
Sarà l’occasione anche per stimolare l’adesione al Satyagraha in corso dei consiglieri regionali.
Vi ricordo, inoltre, che mercoledì 23 luglio, alle ore 21.30 presso la Festa di Liberazione di Borgo San Lorenzo (c/o Foro Boario) si terrà il dibattito “Cannabis: tra repressione e uso terapeutico” che vedrà la partecipazione di Maurizio Acerbo (Segreteria nazionale PRC), Paolo Scarsella (Coordinamento Terapia del dolore ASL FI), Monica Sgherri (Capogruppo FdS alla Regione Toscana), Giampaolo Grassi (Associazione Cannabis Terapeutica), Nunzio Santalucia (Medico SERT-Pisa, Forum Droghe),Osvaldo Giovannini (Paziente in terapia con farmaci cannabinoidi) e Massimo Lensi (Direzione di Radicali Italiani). Coordina Daniella Vangieri (PRC Toscana).
Sabato 26 luglio presso la “Festa Democratica” di Fiesole (area verde di Monteceneri) alle ore 21.30 la Segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, sarà ospite di un dibattito organizzato dall’associazione “L’altro Diritto” sul tema della legalizzazione delle droghe leggere e sulla drammatica realtà delle carceri italiane.
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