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Posts Tagged ‘XX settembre’

Quest’anno, la ricorrenza del XX Settembre verrà  celebrata a Firenze con un giorno di anticipo. Il 19 settembre, sabato, si terrà la consueta riunione intorno all’Obelisco ai Caduti, in piazza dell’Unità  d’Italia, con la partecipazione delle associazioni promotrici, alla presenza di  un rappresentante dell’Amministrazione cittadina.
Questo l’ordine di svolgimento della manifestazione: 
ore  11,45 – ritrovo intorno all’Obelisco ai Caduti;
ore 12,00 – saluto del rappresentante dell’Amministrazione Comunale;
ore 12,15 – discorso del professor Fabio Bertini, Università  di Firenze, presidente del Coordinamento regionale toscano dei Comitati per la promozione dei Valori Risorgimentali;
ore 12,35 – deposizione della corona e minuto di silenzio.
In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà nella Sala del Consiglio della Fratellanza Militare di Firenze – gentilmente concessa – in piazza Santa Maria Novella 18
Di seguito l’elenco delle associazioni che hanno aderito: Associazione nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi, Circolo Fratelli Rosselli, Circolo Piero Gobetti, Comitato Fiorentino per il Risorgimento, Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini, Unione Atei Agnostici Razionalisti.
Breccia

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Sabato 20 settembre alle ore 11.00 in Piazza dell’Unità a Firenze, l’Associazione “Andrea Tamburi” prenderà parte alle commemorazioni per l’anniversario della breccia di Porta Pia. Insieme al Comitato fiorentino per il Risorgimento e ai Circoli Gobetti e Rossi-Salvemini ci riuniremo intorno all’obelisco i Caduti ( l’Amministrazione Comunale provvederà ad una corona ) e, con brevi interventi, ricorderemo l’avvenimento storico e l’attualità dell’insegnamento, civile
e politico, dei protagonisti del nostro Risorgimento.
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Celebrazione del XX settembre, Firenze, 20 settembre 2014, ore 11,30

Obelisco ai Caduti, Piazza dell’Unità Italiana
 
Il venti settembre 1870 i soldati italiani – per primi bersaglieri e fanti – agli ordini del generale Raffaele Cadorna entrano a Roma attraverso la breccia di Porta Pia.
L’ordine all’artiglieria di fare fuoco sulle mura dello Stato pontificio viene impartito dal capitano Giacomo Segre di Chieri (Torino), di religione ebraica, al quale Cadorna lascia l’incarico per evitare (pensate !) che la scomunica decretata dal Papa ricada su altri ufficiali, di religione cattolica.
Firenze, da cinque anni, è, nel bene e nel male, capitale del Regno d’ Italia. Tra i caduti nella breve battaglia della Breccia c’è un artigliere fiorentino, il giovane Giulio Cesare Paoletti. E’ sepolto alle Porte Sante, il cimitero monumentale intorno alla basilica di San Miniato al Monte, insieme ad altri giovani, volontari nelle precedenti guerre di indipendenza: da Enrico Gherardi, garibaldino, caduto a diciannove anni a Mentana ( queste le sole parole sulla lapide ), ad Andrea Ranzi, medico, combattente a Curtatone e Montanara.
La fine dello Stato della Chiesa e l’unione di Roma all’Italia completavano, in quell’anno, lo straordinario percorso del nostro Risorgimento verso l’indipendenza, le libertà costituzionali e l’unità nazionale, che sarebbe stata coronata, attraverso la Grande Guerra, con il Friuli e il Trentino, con Trento e Trieste.
Camillo Benso conte di Cavour, il grande Cavour, primo ministro del re costituzionale Vittorio Emanuele II, indicando nel 1861 al Parlamento l‘obbiettivo di Roma capitale, aveva dichiarato di non sapere concepire, per un popolo colto, una sventura maggiore che quella di vedere riuniti in una sola mano il potere civile e quello religioso. “La storia ci dimostra – disse – che ovunque questa riunione ebbe luogo, la civiltà sempre immediatamente cessò di progredire, anzi sempre indietreggiò; il più schifoso dispotismo si stabilì; e ciò sia che una casta sacerdotale usurpasse il potere temporale, sia che un califfo o un sultano unisse nelle sue mani il potere spirituale”.
Libera Chiesa in libero Stato, dunque. In ideale sintonia con il detto evangelico “date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”.
L’insegnamento cavouriano oggi più che mai torna ad essere attuale, come scelta di laicità, di civiltà, contro teocrazie e fondamentalismi di ogni genere. Libertà per lo Stato, per ogni Stato, di legiferare; libertà per l’individuo, per ogni cittadino, di credere, o meno; libertà per la Chiesa, per ogni Chiesa, di professare la propria fede religiosa.
Per queste ragioni continuiamo a ricordare il XX settembre: per invitare i cittadini, gli italiani per primi, a difendere, ovunque e in ogni occasione, la libertà di pensiero in contrapposizione a qualsiasi integralismo; e a contrastare, a combattere, ciascuno responsabilmente per quello che può, la prepotenza, la violenza del fanatismo, facendo valere la cultura e la pratica della ragione, della tolleranza.
Adalberto Scarlino
 
Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi, Circolo Fratelli Rosselli, Circolo Piero Gobetti, Comitato Fiorentino per il Risorgimento, Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini, Unione Atei Agnostici Razionalisti
Breccia

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Il   XX settembre 1870 artiglieri, fanti e bersaglieri dell’Esercito Italiano,agli ordini del generale Raffaele Cadorna, entrarono a Roma attraverso la breccia di Porta Pia.

Con l’unione di Roma all’Italia giunse ad un traguardo essenziale il percorso del nostro Risorgimento verso l’Unità nazionale.
 
L’artefice politico di questa nuova costruzione di indipendenza e di libertà,Camillo Benso conte di Cavour, primo ministro del re costituzionale Vittorio Emanuele II di Savoia, aveva dichiarato, nel 1861, alla Camera dei Deputati,
di non saper concepire, per un popolo colto, una sventura maggiore che quella  di vedere riuniti in una sola mano il potere civile e il potere religioso. “ La storia ci dimostra – disse – che ovunque questa riunione ebbe luogo, la civiltà sempre immediatamente cessò di progredire, anzi sempre indietreggiò; il più schifoso dispotismo si stabilì; e ciò sia che una casta sacerdotale usurpasse il potere temporale, sia che un califfo o un sultano unisse nelle sue mani il potere spirituale “.
 
Libera Chiesa in libero Stato, dunque. L’insegnamento cavouriano è, oggi più che mai,  straordinariamente attuale: per l’Italia e per il mondo.
Ai giovani, ai meno giovani; agli Italiani, ai nuovi Italiani; ai cittadini di tutte le nazioni, ricordiamo e raccomandiamo la conquista da difendere e garantire:
 
Libertà. Libertà per lo Stato, di legiferare; libertà per l’individuo, di credere,o meno; libertà per le Chiese, di professare le loro fedi religiose.
 
PROGRAMMA:
Firenze, 20 settembre 2013:
ore 10,00  Porte Sante, piazzale della Basilica di San Miniato al Monte: onori all’artigliere fiorentino Giulio Cesare Paoletti
ore 12,00  Obelisco ai Caduti, piazza dell’Unità Italiana: rievocazione del XX settembre
 
Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”, Associazione veterani e reduci garibaldini, Circolo Piero Gobetti, Circolo Fratelli Rosselli, Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini, Unione degli atei e degli agnostici razionalisti
Breccia

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