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Martedì scorso, i giudici della Corte di Strasburgo hanno affermato che la Repubblica italiana ha violato l’articolo 3 della convenzione sui diritti dell’uomo che sancisce che “Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”. Lo stesso articolo per cui l’Italia era stata condannata nel gennaio 2013 con la sentenza pilota Torreggiani.
La segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, sull’onda di queste recenti evoluzioni, ha deciso di proseguire lo sciopero della fame che porta avanti da 36 giorni: a questa iniziativa nonviolenta si è aggiunto Marco Pannella, che dalla mezzanotte del 7 aprile si trova in sciopero totale della fame e della sete.
Come radicali, abbiamo più volte segnalato l’assenza dello Stato di diritto, dei Diritti umani e della Giustizia nel nostro Paese a partire della tortura perpetrata nelle carceri italiane.
Per denunciare tutto ciò, sabato 11 aprile, a partire dalle ore 15.30 in piazza Beccaria a Firenze, si terrà un presidio nonviolento proprio per chiedere l’introduzione del reato di tortura.
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Firenze, 09/08: Questa mattina i Radicali fiorentini dell’Associazione “Andrea Tamburi” hanno organizzato un presidio nonviolento all’esterno dell’ OPG di Montelupo Fiorentino (FI) per chiedere i provvedimenti di amnistia e indulto: l’evento è stato organizzato in concomitanza con l’azione nonviolenta che vede impegnati più di 300 cittadini e in prima persona la Segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, e Marco Pannella. <<L’amnistia e l’indulto sono provvedimenti obbligati per ripristinare lo Stato di Diritto e i Diritti Umani nel nostro Paese- hanno dichiarato Massimo Lensi, componente della Direzione di Radicali Italiani, e Maurizio Buzzegoli, segretario dell’Ass. Tamburi-  oltre che punto di partenza per una seria riforma strutturale della Giustizia>>. Ma uno degli obiettivi della manifestazione di questa mattina riguardava anche la chiusura degli OPG: <<Auspichiamo che non arrivino ulteriori proroghe per questi “residui manicomiali” – hanno dichiarato i due esponenti radicali- e che da oggi al prossimo 31 marzo 2015 nasca una stretta collaborazione tra Ministero e Istituzioni locali per porre fine a questi autentici orrori indegni di un Paese appena civile>>.

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Proponiamo la registrazione audio della conferenza stampa tenutasi la mattina del 30 luglio a Firenze, a margine della manifestazione radicale per il diritto alla salute in carcere. Interventi di Rita Bernardini (segretaria di Radicali Italiani), Massimo Lensi (già consigliere provinciale, componente della Direzione nazionale di Radicali Italiani), Maurizio Buzzegoli (segretario dell’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”) e dei consiglieri regionali Monica Sgherri (Federazione della Sinistra – Rifondazione Comunista) e Rudi Russo (Centro Democratico), ovvero due dei dieci consiglieri firmatari dell’appello di Rita Bernardini e Marco Pannella per il diritto alla salute e i diritti umani in carcere.

http://www.radioradicale.it/scheda/417636/conferenza-stampa-di-rita-bernardini-massimo-lensi-e-maurizio-buzzegoli

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Domani, mercoledì 30 luglio 2014, alle ore 12.00 in via Cavour a Firenze (davanti al palazzo della Regione Toscana) è prevista una conferenza stampa a margine della manifestazione organizzata dai Radicali fiorentini per chiedere la garanzia del diritto alla salute in carcere e per ribadire la proposta dei provvedimenti di amnistia e indulto.
Durante l’incontro saranno illustrati alcuni dati nazionali e locali sulla salute in carcere e verranno resi noti i consiglieri regionali che hanno aderito alla lotta radicale in corso.

Saranno presenti Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani, Massimo Lensi, membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani, e Maurizio Buzzegoli, Segretario dell’associazione radicale fiorentina “Andrea Tamburi”.

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Care compagne, cari compagni,

come sicuramente saprete, è in corso un Satyagraha Radicale affinché si intervenga immediatamente per risolvere il problema della negazione del diritto alla salute in carcere. Si tratta di una vera e propria omissione di soccorso che lo Stato italiano sta perpetuando nei confronti dei cittadini detenuti: si stima che in tutto il territorio nazionale oltre il 60% dei reclusi è affetto da almeno una patologia, molto spesso grave. Oltre a ciò, molti di questi casi, riguardano detenuti le cui patologie sono incompatibili con la detenzione: il caso paradigmatico è da rintracciarsi nel caso di Bernardo Provenzano, ormai incapace di intendere e di volere, ma comunque costretto alla tortura del 41-bis (nonostante la richiesta di revoca delle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze).

Una realtà drammatica e ripugnante dovuta al sovraffollamento carcerario e ad un corpo dirigente che, nonostante la richiesta del Presidente Napolitano e recentemente delle Nazioni Unite, non intende prendere in considerazione gli unici due provvedimenti che risolverebbero immediatamente il problema: l’amnistia e l’indulto.

Questi sono i motivi che hanno indotto Rita Bernardini ad intraprendere, dal 30 giugno scorso, lo sciopero della fame. Dalla mezzanotte di oggi, Marco Pannella ha deciso di intraprendere uno sciopero totale della fame e della sete proprio per denunciare l’illegalità del nostro Paese e per ripristinare lo Stato di Diritto, la Giustizia e la democrazia.

Fra le centinaia di cittadini che hanno deciso di sostenere questa lotta nonviolenta radicale,  ci sono anche il Presidente dell’Associazione “Andrea Tamburi”, Maurizio Morganti, il membro della Giunta di Segreteria, Raoul Guatteri, e le compagne della Tamburi, Cinzia Venturi e Laura Harth.

Inoltre, di seguito, trovate la lettera/appello (scritta grazie alla collaborazione di Grazia Galli) che abbiamo inviato a tutti i consiglieri regionali toscani per aderire a questa lotta nonviolenta radicale:

Cari Consiglieri,
 
sentiamo il dovere di sollecitare la vostra attenzione sulla perdurante inadempienza delle nostre Istituzioni nei confronti dei cittadini detenuti.
 
Come Radicali siamo certi che provvedimenti combinati di amnistia ed indulto siano allo stato attuale di urgente necessità ad una riforma strutturale della giustizia atta a riportare il nostro Paese nell’alveo della propria legalità costituzionale e del diritto internazionale.
Necessità e urgenza rilevate con chiarezza anche dal nostro Presidente, Giorgio Napolitano, nel messaggio alle Camere dello scorso 8 ottobre, e pochi giorni fa anche dalle Nazioni Unite.
 
Particolarmente intollerabile è poi il fatto che nelle carceri italiane sia negato il diritto alla salute.
Oltre il 60% dei detenuti soffre, infatti, di patologie cui le strutture penitenziarie non sono in grado di garantire prevenzione né tantomeno cura. Patologie che, oltretutto, sono non di rado generate dalla stessa carcerazione, o con essa incompatibili.
Paradigmatico in questo senso è il caso di Bernardo Provenzano, incapace di intendere e di volere, incapace di attività autonoma e sottoposto a nutrizione parenterale, ma comunque costretto alla tortura del carcere duro come prescritto dal 41-bis (nonostante la richiesta di revoca delle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze).
 
Queste motivazioni hanno indotto Marco Pannella, Rita Bernardini e molti di noi a intraprendere un nuovo Satyagraha, nella forma dello sciopero della fame, con la richiesta di un intervento urgente del nostro Governo e del nostro Parlamento per porre immediatamente fine a questo intollerabile stato di cose.
 
Vi chiediamo di aderire anche voi a questa lotta, nelle forme e con le modalità che riterrete opportune, e, nel vostro ruolo, di portarne parola e azione nonviolenta nelle Istituzioni.”

Chiunque volesse intraprendere questa iniziativa nonviolenta, può compilare il form che si trova a questo link.

Infine vi comunico due importanti appuntamenti:

-Mercoledì 23 luglio alla XXIV Festa della Liberazione di Borgo San Lorenzo (FI) si terrà il dibattito “Cannabis: tra repressione e uso terapeutico” che vedrà, tra gli ospiti,anche Massimo Lensi.

-Sabato 26 luglio, invece, alla Festa Democratica di Fiesole, interverrà la Segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini (ora e argomento del dibattito vi verranno comunicati nei prossimi giorni).

Il Segretario,

Maurizio Buzzegoli

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I radicali fiorentini dell’associazione Andrea Tamburi hanno manifestato stamani con un presidio davanti alla sede della prefettura di Firenze e del Consiglio regionale della Toscana per chiedere più salute all’interno delle carceri e l’abolizione del regime di detenzione del 41 bis. “Le carceri sono tornate nel dimenticatoio – hanno spiegato i manifestanti – ma la situazione è peggiorata. L’80% della popolazione carceraria, anche a Firenze, ha una patologia, il 37% sono tossicodipendenti e il 27% soffre di disturbi psichiatrici. E’ il momento di dare attuazione alla competenza che le Regioni hanno, Toscana compresa, sulla salute all’interno delle carceri”. I radicali chiedono inoltre “da anni l’abolizione del 41 bis perché è lesivo dei diritti costituzionali e non è rispettoso della Costituzione italiana”. A questo proposito i manifestanti hanno esposto cartelli e striscioni con scritto, tra l’altro, ‘Tortura democratica. Provenzano: cosa ci fa un incapace di intendere e di volere al 41 bis’. Dai radicali fiorentini anche un appello al sindaco Dario Nardella perché nomini il nuovo garante dei detenuti di Firenze, il cui posto è vacante dallo scorso autunno.

fonte: ansa.it

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