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Posts Tagged ‘franco corleone’

Firenze, 30/08: La direttrice dell’Istituto penitenziario fiorentino di Sollicciano, Marta Costantino, il garante regionale dei detenuti della Toscana, Franco Corleone, e il garante regionale dei detenuti del Piemonte, Bruno Mellano, hanno sottoscritto la petizione promossa dall’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” che chiede al Sindaco di Firenze, Dario Nardella, di intitolare piazza Madonna della Neve (nel complesso dell’ex carcere delle Murate) a Marco Pannella. Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, componenti dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” hanno dichiarato: <<Ringraziamo la Dott.ssa Costantino, Franco Corleone e Bruno Mellano per aver sottoscritto la petizione e ci auspichiamo che a questi nomi ne seguano molti altri. E’ importante sottolineare come le tre personalità siano legate al pianeta penitenziario: luogo a cui Marco Pannella ha dedicato la propria vita con le battaglie per il ripristino della legalità e dello stato di diritto>>. Lo scorso 13 agosto una delegazione dell’Associazione “Andrea Tamburi” aveva visitato l’istituto penitenziario di Sollicciano al cui interno sono state raccolte 178 firme da parte dei detenuti.

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Dichiarazione di Massimo Lensi e Maurizio Buzzegoli, presidente e segretario dell’Associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi di Firenze.

Firenze, 19/02 : “Su proposta dei ministri della Salute e della Giustizia, il Consiglio dei Ministri ha nominato Franco Corleone commissario unico del governo per le procedure necessarie al definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, con il completamento delle Rems nelle regioni commissariate, tra cui la Toscana, in esercizio del potere sostitutivo a norma dell’art. 8 della legge 131 del 2003.

Noi radicali avevamo chiesto l’applicazione del potere sostitutivo già un anno fa, quando la regione Toscana mostrava gravi limiti – di natura amministrativa e di indirizzo politico – per superare l’OPG di Montelupo Fiorentino. Siamo convinti che il commissariamento non deve essere considerato un atto punitivo, quanto un aiuto concreto per mettere in atto i processi di cambiamento necessari al superamento dell’OPG.

Siamo contenti di questo risultato e convinti che Franco Corleone sia la persona più adatta ad assumere questa difficile responsabilità. Il compito principale che spetterà al commissario unico sarà quello di attuare, in maniera corretta, l’applicazione della legge 81. Un compito che riguarda tutto il territorio nazionale e deve andare nella direzione di considerare la detenzione nelle Rems come residuale rispetto all’applicazione di misure di sicurezza alternative con progetti di cura e riabilitazione individuale.

La speranza che finalmente l’orrore degli OPG possa essere ascritto alla storia passata del nostro Paese ora è abbastanza concreta. A Franco Corleone vanno i nostri auguri per un buon lavoro.”

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A questo link, la registrazione della conferenza stampa dei radicali fiorentini per richiedere urgentemente al sindaco Nardella la nomina del nuovo garante comunale dei diritti dei detenuti, figura vacante da ben sette mesi.

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Massimo Lensi: “Sovraffollamento nei penitenziari, assenza del garante comunale dei detenuti, e fatiscenza anche nelle due celle di sicurezza della Questura”

“Sollicciano e gli istituti penitenziari di Firenze” siano una priorità di mandato per il Sindaco Dario Nardella. “Da San Miniato si abbraccia il centro di Firenze – commenta Massimo Lensi, radicale e consigliere provinciale nel Gruppo Misto – ma siamo sicuri che lo sguardo della Giunta si estenderà fino a Sollicciano e nei luoghi che non vediamo, come le celle di sicurezza della Questura, in via Zara, che sono fatiscenti”. 
A questo riguardo Lensi ed altri esponenti radicali, Maurizio Buzzegoli ed Emanuele Baciocchi, dell’associazione ‘Andrea Tamburi’, invitato la Provincia di Firenze, proprietaria dell’immobile che ospita la Questura, a intervenire in quest’ultimo scorcio di mandato.
“Ci aspettiamo da Nardella – aggiungono Lensi, Buzzegoli e Baciocchi – che venga nominato il garante comunale dei detenuti, figura di garanzia che è senza nome dall’autunno scorso. E’ paradossale che il garante regionale, Franco Corleone, precedente garante comunale, non possa avere un interlocutore per una città che ha ben tre istituti penitenziari, due dei quali con gravi problemi di sovraffollamento”.

 

06/06/2014 14.21 
Provincia di Firenze – Ufficio Stampa Consiglio

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GIUSTIZIA, RADICALI:  DA FIRENZE CONTINUA IL SOSTEGNO AL SATYAGRAHA PROMOSSO DA RITA BERNARDINI E IRENE TESTA.

Firenze,13/03: Continua il sostegno da parte dei radicali fiorentini dell’Associazione “Andrea Tamburi” al Satyagraha promosso a livello nazionale dalla Segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, e dalla Segretaria dell’ Associazione “Il Detenuto Ignoto”, Irene Testa, per chiedere i provvedimenti di amnistia e indulto entro e non oltre il 28 maggio prossimo, data in cui scadrà l’ultimatum della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che impone allo Stato italiano di rimuovere le cause strutturali e sistematiche del sovraffollamento carcerario e dell’irragionevole durata dei processi. Anche a Firenze, decine di militanti radicali dell’ Associazione “Andrea Tamburi” hanno deciso di sostenere questa lotta nonviolenta che, ad oggi, a livello nazionale, vede coinvolti circa 1000 cittadini, con scioperi della fame e altre mobilitazioni straordinarie. <<Continueremo a contare i giorni che ci separano dalla data del 28 maggio- hanno dichiarato Maurizio Buzzegoli, Emanuele Baciocchi e Maurizio Morganti, rispettivamente segretario, tesoriere e presidente dell’Associazione “A.Tamburi”- con manifestazioni e iniziative individuali affinché la democrazia, la legalità e lo stato di diritto possano essere ristabiliti nel nostro Paese>>. I tre esponenti radicali concludono con un riferimento alle carceri regionali: la Toscana detiene per il 2013 il triste record italiano di tentativi di suicidio e di atti di autolesionismo con Sollicciano in testa seguito a breve distanza dalle carceri di Prato e Pisa : << Ad oggi, in Toscana, sono stipati 3774 detenuti, molti dei quali in attesa di primo giudizio, che sopravvivono negli istituti penitenziari in condizioni letteralmente disumane che violano non solo i trattati internazionali ma anche la nostra Costituzione. Invitiamo tutte le Istituzioni e i cittadini ad aderire al Satyagraha attraverso il sito internet www.radicali.it>>.

Intanto, per la mattina di martedì 18 marzo, in occasione del 70° giorno di distanza dal 28 maggio, è prevista una manifestazione in via della Scala a Firenze, davanti al carcere minorile.

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE MONTI E AI MINISTRI SEVERINO E RICCARDI

 

Gentile Presidente Monti,

lunedì 22 ottobre è iniziato un digiuno collettivo che coinvolgerà decine, forse centinaia, di esponenti delle associazioni che si occupano di giustizia e del carcere, del volontariato, di avvocati e di operatori penitenziari, di garanti dei diritti dei detenuti e di esponenti della società civile con una richiesta semplice al Governo: subito un decreto legge per far cessare la vergogna del sovraffollamento nelle carceri italiane che offende il senso di umanità e che viola la Costituzione.

Il Presidente Napolitano ha di recente rivolto l’ennesimo invito perché siano approvate misure strutturali per superare una condizione carceraria che vanifica l’art. 27 della Costituzione (oltre a umiliare l’Italia in Europa).

Il sovraffollamento non è una calamità naturale né un mostro invincibile: basta eliminare le leggi criminogene che hanno provocato il disastro. Per questo è urgente un decreto legge per cancellare le norme più vergognose e “affolla-carcere” della legge sulle droghe, alla radice della crescita incontrollata dei detenuti. Solo l’anno scorso sono entrate in prigione per violazione della normativa antidroga 28.000 persone (fra consumatori e piccoli spacciatori), mentre sono oltre 15.000 i tossicodipendenti ristretti su un totale di 67.000: la metà dei detenuti ammassati e stipati nelle patrie galere hanno a che fare con la legge sulle droghe. Il Presidente Napolitano ha parlato di una questione di “prepotente urgenza”: questa affermazione, se non la si vuole far diventare un mero esercizio di retorica, obbliga il Governo a emanare un decreto legge allo scopo di evitare l’arresto agli accusati di fatti di lieve entità riguardo alla detenzione di sostanze stupefacenti e per far uscire i tossicodipendenti e destinarli a programmi alternativi (oggi preclusi da vincoli assurdi e dall’applicazione della legge Cirielli sulla recidiva).

Chiediamo un provvedimento giusto, costituzionalmente motivato e indispensabile per interrompere uno stato di illegalità, tenendo conto che nel 2006 la modifica della legge sulle droghe fu approvata con lo strumento del decreto legge e il voto di fiducia.

Gentile Presidente, la richiesta che avanziamo è sostenuta anche dalle valutazioni della commissione di lavoro sul carcere del Consiglio Superiore della Magistratura. Altri provvedimenti sono urgenti e per questo una sessione straordinaria specifica dei due rami del Parlamento sarebbe opportuna per dare un motivo di speranza a chi in carcere ha soltanto un tragico orizzonte di morte.

Il numero dei suicidi, dei tentati suicidi, degli atti di autolesionismo, degli scioperi della fame è davvero impressionante e non può non interrogare la coscienza di ogni cittadino e in primo luogo di chi governa.

Noi non intendiamo essere complici, neppure per omissione, di questa strage e abbiamo deciso di far durare questa mobilitazione a oltranza  fino allo scioglimento delle Camere, per aiutarLa nella decisione sino all’ultimo minuto politicamente utile. Riteniamo che la ministra della Giustizia e il ministro con la delega alla politica delle droghe condivideranno questa indicazione.

Riteniamo opportuno segnalare il documento sottoscritto dai Garanti dei diritti dei detenuti e inviato alla Ministra Paola Severino, al Capo del Dap, Giovanni Tamburino e per conoscenza al Presidente della Repubblica, sulle gravi conseguenze che il riesame della spesa dell’Amministrazione Penitenziaria, produrrà nella vita quotidiana in carcere e ancor più nella violazione dell’art. 27 della Costituzione, sul carattere della pena.

Presidente, come Lei comprende non si tratta di un ricatto ma di un accorato invito al compimento di un dovere d’ufficio.

 

Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze e presidente della Società della Ragione

Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto al Porto

Armando Zappolini, presidente Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca)

Patrizio Gonnella, presidente associazione Antigone

Giorgio Bignami, presidente Forum Droghe

Stefano Anastasia, università di Perugia

Luigi Manconi, presidente associazione A Buon diritto

Mauro Palma, vice presidente del Consiglio Europeo per la cooperazione nell’esecuzione penale

Michele Passione, avvocato, Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali

 

Rosa A Marca, associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi

Hassan Bassi, cooperatore sociale

Emanuele Baciocchi, associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi

Beppe Battaglia, associazione Liberarsi

Cecco Bellosi, comunità Il Gabbiano

Lucio Bertè, associazione Nessuno tocchi Caino e detenuto ignoto

Massimo Brianese, associazione La Società della Ragione

Maurizio Buzzegoli, associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi

Piera Cecconi, associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi

Riccardo De Facci, vice presidente Cnca, responsabile tossicodipendenze

Stefano Di Puccio, consigliere comunale di Firenze

Nunzio Di Stefano, volontario

Leonardo Fiorentini,  webmaster del sito  fuoriluogo

Renzo Magosso, giornalista

Patrizia Meringolo, università di Firenze

Annibale Minichini, impiegato statale

Giuseppe Mosconi, università di Padova

Marco Perduca, senatore

Maria Pierattini, associazione per l’iniziativa radicale Andrea Tamburi

Alessandro Santoro, Comunità Le Piagge – Firenze

Fabio Scaltritti, responsabile Comunità San Benedetto

Leonardo Scarcella, architetto

Sergio Segio, associazione Società e Informazione

Salvatore Senese, già magistrato e senatore

Maria Stagnitta, vice presidente Forum Droghe, associazione Insieme onlus

Luca Zevi, architetto

Grazia Zuffa, direttore esecutivo di Forum Droghe

 

Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale:

Maurizio Battistutta, garante del Comune di Udine

Giorgio Bertazzini, ex garante della Provincia di Milano

Desi Bruno, garante della Regione Emilia Romagna

Andrea Callaioli, garante del Comune di Pisa

Mario Fappani, ex garante del Comune di Brescia

Livio Ferrari, garante del Comune di Rovigo

Margherita Forestan, garante del Comune di Verona

Elisabetta Laganà, garante del Comune di Bologna

Alessandro Margara, garante della Regione Toscana

Marcello Marighelli, garante del Comune di Brescia

Angiolo Marroni, garante della Regione Lazio

Gianfranco Oppo, garante del Comune di Nuoro

Francesco Racchetti, garante del Comune di Sondrio

Piero Rossi, garante della Regione Puglia

Antonio Sammartino, garante del Comune di Pistoia

Cecilia Sechi, garante del Comune di Sassari

Marco Solimano, garante del Comune di Livorno

Italo Tanoni, garante della Regione Marche

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